Crea sito

ZHANG ZHONGJING

ZHANG ZHONGJING

Zhang Zhongjing  (张仲景)  - detto anche  Zhang Ji   (张机)  - (medico cinese, Nieyang, distretto di Nanyang, provincia dello Henan, Cina, 150 d.C. – 219 d.C.).
Appartenente alla dinastia Han, fu uno dei più eminenti medici della storia della Cina. Nonostante ciò, si conosce poco della sua vita.
Visse nello Changsha, capoluogo dell'Hunan, in un periodo in cui le epidemie avevano decimato la popolazione. I libri di storia ci dicono che tra il 168 e il 217 d.C. ogni anno epidemie e febbri devastavano l’intero paese. Anche per questo Zhang Z. si appassionò sin da subito alla scienza medica. Studiò dapprima a fianco di Zhang Bozu, della sua stessa regione, un altro grande della medicina, e la sua assiduità gli permise di progredire rapidamente sul piano della diagnostica, della pratica, della conoscenza delle erbe medicinali e della loro prescrizione. Stabilì principi di cura meno generici e riassunse l'esperienza medicinale della tradizione, tenendo in maggior conto le condizioni ed i sintomi che presentava ogni singolo malato e dando quindi una svolta più scientifica alla scienza medica del tempo, ancora troppo empirica. Scoprì un nuovo metodo di diagnosi attraverso l'esame dei "sei meridiani" e degli "organi e visceri" e gettò le basi di un sistema teorico mettendo in relazione patologia, diagnosi, prescrizione della cura e farmacologia. Una volta diagnosticata la malattia, anche in base alla valutazione della sua superficialità o profondità (in base allo yin o allo yang) oppure se fosse dovuta ad una deficienza o a un eccesso di qi (energia vitale), si sarebbe potuto procedere alla cura.
Propose quattro metodi di cura, da scegliere con accuratezza a seconda del paziente: i medicinali avrebbero dovuto servire essenzialmente a neutralizzare le tossine dell’organismo; si sarebbe poi dovuti ricorrere alle difese naturali dell'organismo cercando di provocare il vomito nelle persone che avevano bisogno di rigettare gli elementi nocivi; la sudorazione e la diarrea rispettivamente per eliminare i fattori patogeni e per purgare stomaco ed intestini.
Scrisse lo Shanghan Zabing Lun' (“Trattato sulla patogenicità del freddo e malattie varie”) che però andò perduto, attualmente ancora considerato un saggio della medicina cinese. In quest'opera Zhang Zhongjing afferma che dietro ogni malattia non c’è una spiegazione fatalistica bensì un’alterazione oggettiva degli organi interni e l'influenza esercitata su di essi dall'ambiente fisico. Ogni malattia, ogni turbamento, aveva quindi delle cause fisiologiche che potevano essere guarite dall’agopuntura o da una terapia adeguata. Così nel suo Trattato sulle patologie femminili egli riesce a spiegare come fisiologici gli sbalzi d’umore nelle donne isteriche.
Il Trattato, che inizialmente contava ben 16 tomi, venne raccolto e riorganizzato dai medici che seguirono, in particolare, si sforzò di farlo Wang Shuhe (王叔和) della dinastia Jin (晋) ed altri medici di corte durante la dinastia Song (宋) in due libri : il primo, lo  Shang Han Lun (“Sui danni del freddo”) - che trattava essenzialmente della cura delle malattie epidemiche infettive, che erano la causa delle febbri prevalenti durante la sua epoca (composto di 10 tomi, 22 capitoli, 397 diagnosi e 113 cure) ed il secondo, lo Jinkui Yaolue ("Prescrizioni essenziali della Camera d’Oro"), un ricettario ed un classico della medicina tradizionale cinese (composto da 6 volumi e 25 capitoli consacrati all'eziologia, alla classificazione, alla diagnosi, alla prevenzione, alla chirurgia, alla ginecologia ed ostetricia, alla pediatria ed al primo soccorso. Vi propose 139 metodi per diagnosticare una quarantina di malattie correnti, trattare gli itteri, la dissenteria, l'antrace polmonare. I 262 tipi di cura che vi si trovano sono ancora oggi studiati nelle Università cinesi ed utilizzati). Sin dal XVI e XVII secolo ci fu una forte ripresa dei suoi insegnamenti e delle sue pratiche mediche. La scienza moderna le approva e definisce precise ed appropriate la maggior parte delle prescrizioni riportate nei suoi libri. Attualmente  Zhang Zhongjing è spesso indicato come l’Ippocrate cinese.
La tomba di Zhang Zhongjing si trova ad est della città di Nanyang, nella provincia di Henan.