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ZAMENHOF Felix (06.11.1868 - 09.12.1933)

ZAMENHOF Felix

Felix Zamenhof (in russo il cognome Zamenhof era preceduto dal patronimico  'Markovitch  , come risulta anche da alcuni documenti) (medico farmacista russo ed esperantista, Bialystock, distretto amministrativo di Grodna, Impero Russo, 6 novembre 1868 - Varsavia, Polonia, 9 dicembre 1933).
Fratello del più noto Ludwik Lejzer (1859-1917), creatore dell’Esperanto, e padre di Julian (1903-1964), Romana (1904-1975) e Maryla (1908-1994), fu uno dei primi in famiglia ad abbracciare il progetto di lingua universale.
Completati gli studi in Farmacia a Simferopol, in Crimea, nel 1898 fu dipendente di un farmacista a Lodz. Di qui si trasferì a Varsavia, dove si era stabilita la sua famiglia e dove acquistò una sua farmacia personale.
Nel 1900 sposò Helena  Rittenberg (1874-1940), che era una persona molto attiva nei servizi sociali.
Alla Plac Za Żelazną Bramą lavorò sino al giorno della sua morte, avvenuta nel 1933.
Fu una persona che si batté per l’affermazione dei diritti delle persone. In particolare fu molto sensibile al problema degli ebrei e dei bambini ciechi e, soprattutto, degli orfani. In un suo articolo difese inoltre i diritti dei farmacisti.
Scrisse opere di poesia in Esperanto e nel 1927, durante il Congresso Mondiale di Esperanto a Danzica (Polonia), lanciò l’idea di creare una biblioteca universale di Esperanto; idea subito raccolta dall’austriaco Hugo Steiner (1878-1969) che fondò un’associazione con il nome di Museo Internazionale Esperanto.
Riposa nel cimitero ebraico di Varsavia, ulica Okopova, insieme alla moglie Helena.