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WOOD Alexander (10.12.1817 - 26.02.1884)

WOOD Alexander

Alexander Wood (medico scozzese, Cupar, Fife, Scozia, Regno Unito, 10 dicembre 1817 - Edimburgo, Scozia, Regno Unito, 26 febbraio 1884).
Fu educato in una scuola privata a Edimburgo sotto l’insegnamento di Mr. Hindmarsh.
Dal 1826 al 1832 venne istruito all’Accademia di Edimburgo e quindi passò all’Università di Edimburgo dove scelse la facoltà delle arti, con l’eccezione della classe di retorica. Passò quindi al corso di medicina e scienze umane riuscendo a conseguire la laurea presso l’Università di Edimburgo. Ufficiale medico presso lo Stockbridge Dispensary e successivamente al Royal Public Dispensary of the New Town, non riuscì mai ad avere l’assegnazione di una cattedra di medicina né presso l'Università di Glasgow nel 1852 né presso l'Università di Edimburgo nel 1855.
Per molti anni fece parte del Royal College of Physicians of Edinburgh raggiungendone la presidenza nel 1858 e venendovi riconfermato nel 1861 per un altro anno dopo il primo biennio. Nel 1864 fu nominato assessore della Corte dell'Università di Edimburgo.
Nel 1853 inventò il primo vero ago ipodermico utilizzando una siringa ed un ago cavo (il suo biografo Rev. Thomas Brown dichiarò che aveva preso il pungiglione delle api come modello). Solo però nel 1855 pubblicò un articolo descrivendo il nuovo metodo. In un primo momento questo nuovo metodo ipodermico fu impiegato esclusivamente per la somministrazione di morfina e di preparazioni a base di oppio come antidolorifici ma come ebbe a scrivere nel 1855 Alexander Wood: “ciò che è vero in materia di sostanze stupefacenti sarebbe risultato essere altrettanto vero per quanto riguarda le altre classi di rimedi”. Nei suoi scritti professionali si oppose tenacemente alla pratica dell’omeopatia e del mesmerismo.
Si ritirò dalla pratica alla giovane età di cinquantacinque anni.
Tra le sue opere: “New Method of treating Neuralgia by the direct application of Opiates to the Painful Points” (“Nuovo Metodo di trattamento della Nevralgia con l'applicazione diretta di oppiacei ai punti dolorosi” : qui dava per primo conto del nuovo metodo di somministrazione tramite iniezione sottocutanea, che avrebbe poi caratterizzato le terapie moderne); “On the Pathology and Treatment of Leucorrhœa”; “What is Mesmerism?”; “Smallpox in Scotland”; “Preliminary Education”.
Da segnalare che già nel 1852 il medico ortopedico francese Charles Gabriel Pravaz (1791-1853) aveva costruito un primo dispositivo di siringa che utilizzò all’“Ecole vetérinaire” di Lione per introdurre soluzioni di percloruro di ferro nella carotide di montoni e cavalli per studiare la coagulazione, tecnica che successivamente avrebbe applicato anche sull’uomo per la cura degli aneurismi iniettandovi alcune gocce del sale ferroso. Presentò i risultati all’Accademia delle Scienze di Parigi nel gennaio 1853, pochi mesi prima di A. Wood. Sarebbe poi stato però merito di A. Wood (da molti indicato come il fondatore della medicazione ipodermica) l’avere apportato a questa tecnica procedimenti rigorosi e scientifici. Wood, nella sua memoria del 1855, riferì su nove casi di guarigione, ottenuti iniettando i farmaci con una siringa di Fergusson. La siringa di Fergusson è essenzialmente un cilindro di vetro, entro cui scorre uno stantuffo, alla cui estremità viene avvitato un ago cavo di acciaio. Gli inconvenienti, che ne limitano la diffusione, sono: “la sua rozza costruzione”, l’ago eccessivamente grosso che penetra con difficoltà nei tessuti producendo “grandi lacerazioni e quindi vivo dolore” e la mancanza di una scala graduata sul cilindro per misurare il liquido iniettato.