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WERNICKE Carl (15 maggio 1848 - 15 giugno 1905)

WERNICKE Carl

Carl Wernicke (medico , anatomista , psichiatra e neuropatologo tedesco, Tarnowitz , Alta Slesia, Regno di Prussia, 15 maggio 1848 - Gräfenroda , Impero tedesco, 15 giugno 1905).
Di modeste condizioni, studiò medicina all’Università di Breslavia (oggi Wroclaw, Polonia) dove nel 1870 conseguì la laurea in medicina.
Nel 1871 prestò servizio presso il reparto psichiatrico dell’Allerheiligen Hospital di Breslavia come assistente di Heinrich Neumann.
Eccitato dalle affascinanti scoperte nel campo delle neuroscienze, riuscì ad ottenere il permesso di poter visitare Theodor Meynert a Vienna che all’epoca era la principale autorità nel campo della neuropsichiatria.
Nel 1874 pubblicò un importante studio sull’afasia che gli permise di unirsi al dipartimento di psichiatria e malattie nervose al Charité Hospital di Berlino sotto Karl Westphal.
Entrato in conflitto con l’amministrazione ospedaliera, si ritirò alla professione privata.
Nel 1885 divenne professore di Psichiatria e alla morte di Neumann direttore dell’Ospedale Psichiatrico di Breslavia.
Nel 1904 gli venne offerta la cattedra di psichiatria e malattie nervose alla Halle University dove avviò anche studi di psicopatologia.
Nel 1905 ebbe un incidente in Germania mentre attraversava in bicicletta la foresta della Turingia ed il giorno dopo morì a causa delle lesioni riportate.
Tra i suoi scritti ricordiamo il "Libro di testo delle malattie del cervello " contenente la descrizione della emorragia pseudo-encefalitica superiore, successivamente chiamata anche “encefalopatia di Wernicke” (sindrome di oftalmoparesi, atassia ed encefalopatia che può verificarsi anche in combinazione con la “psicosi o sindrome degenerativa di Korsakoff” che è, a sua volta, una sindrome di demenza subacuta che comporta danni alle aree del cervello coinvolte con la memoria); in tal caso, la sindrome risultante viene detta “sindrome di Wernicke-Korsakoff” che è una malattia del cervello causata dalla carenza di tiamina.
Pioniere nel trattamento dell’idrocefalo e del trattamento chirurgico di ascesso cerebrale, descrisse la postura e l’andatura nell’emiplegia cerebrale (oggi nota come “emiplegia di Wernicke-Mann”).
Oggi è detta “afasia (ricettiva) di Wernicke” la sindrome che comporta l’incapacità di comprensione linguistica o di formulazione di un discorso logico causata da lesioni alle cortecce temporali posteriore, superiore e mediali sinistre (c.d. “Area di Wernicke). Wernicke aveva iniziato le sue ricerche sulle malattie del cervello ed aveva notato che non tutti i deficit del linguaggio derivavano da danni all’Area di Broca.