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Virescenza - botanica

VIRESCENZA

Etimologia : dalla voce verbale latina vireo “essere verde, germogliare” / da cui virescere , part. pres. virescentis /.
Anomalia teratologica nello sviluppo e nella colorazione di verticilli fiorali. Le nuove appendici conservano generalmente la morfologia del filloma originario (petalo, stame) ed assumono una colorazione verde (da cui il nome).
Tale fitopatia deformante è dovuta ad infezioni da micoplasmi, provenienti per innesto o per vettori (insetti) da altre piante. I sintomi di natura micoplasmica sono molto simili a quelli provocati dai virus e furono dettagliatamente descritti dal Belli (1970, Belli et al., 1973), Pollini e Giunchedi (1984), McCoy et al. (1989), Conti e Barba (1996). Il Beetle, nel 1980, precisò come anche nella virescenza potesse essere individuata un’origine genetica.
Nel pomodoro ed in altre Solanaceae importanti per l’alimentazione umana (patate, melanzane, peperoncini, peperoni) tale fitoplasmosi (inclusa nel gruppo 16SrXII, sottogruppo A - Lee et al., 1998; Langer e Maixner, 2004) viene detta “virescenza ipertrofica” o “stolbur” e può provocare ipertrofia, ma anche profonde deformazioni che riguardano principalmente l’apparato fogliare e quello riproduttivo: le piante assumono aspetto cespuglioso, hanno portamento eretto (a differenza di quelle sane che si coricano sul terreno per il peso dei frutti), presentano fusti ingrossati, germogli con internodi corti, formazione di radici avventizie aeree, foglie piccole e distorte clorotiche (di colore giallo-verdognolo) e con margini arrotolati verso l’alto, fiori totalmente o parzialmente sterili e malformati. I frutti già formati si presentano piccoli e deformi, con polpa dura ed asciutta.
Con riferimento alla colorazione, può essere sinonimo di viridescenza.