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Valva - medicina

VALVA

Etimologia : dal latino valvae -arum  “battenti di una porta”.
In linguaggio medico chirurgico, elemento costitutivo di alcuni strumenti divaricatori adoperati in caso di vaste ferite, per orifizi naturali o artificiali, per esercitare trazioni e/o spostamenti di organi interni parenchimatosi (fegato, polmoni), ecc..
Le valve (o spatole) consistono di una lamina metallica, di forma generalmente piatta; esse sono munite di un manico la cui forma, dimensione ed angolatura può variare a seconda dell’uso cui è destinato.
Ricordiamo qui, ad esempio, il divaricatore di Collin, adoperato nella chirurgia addominale, in cui le due valve servono per mantenere aperta una laparotomia oppure le spatole di Farabeuf, adoperate per divaricare nella piccola chirurgia del collo, delle ascelle, ecc..