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Tuber uncinatum

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TUBER UNCINATUM

Tuber uncinatum Chatin, 1887 (o Tartufo uncinato).
Descrizione della specie
Carpoforo: verrucoso di colore nero
Peridio: con verruche meno grosse e non striate trasversalmente.
Gleba: si presenta più scura di quella del Tuber aestivum, quasi color cioccolato negli esemplari maturi.
Odore: più forte e gradevole di quello del T. aestivum
Sapore: più marcato di quello del T. aestivum
Spore: con reticolo più sviluppato rispetto al T. aestivum, spesso due volte maggiore, con alveoli con bordi ricurvi ad uncino.
Habitat: fungo ipogeo, micorrizico, matura in autunno, da ottobre a dicembre, nei boschi di latifoglie, su terreni prevalentemente argillosi o ricchi di humus.
Commestibilità: ottima.
Il Tuber uncinatum Chatin è molto simile al Tuber aestivum Vitt. (scorzone), di cui alcuni autori lo ritengono una varietà. Tuttoggi esistono opinioni contrastanti circa l'appartenenza alla specie aestivum. Per alcuni si tratta di una specie sistematicamente distinta, per altri di una differente varietà.
Sinonimi e binomi obsoleti:
Tuber aestivum var. uncinatum (Chatin) I.R. Hall, P.K. Buchanan, Wang{?} & Cole, (1998)
Tuber blotii var. uncinatum (Chatin) Bon, Docums Mycol. 17(no. 67): 13 (1987)
Nomi comuni:
Tartufo uncinato, scorzone invernale, tartufo nero di Fragno, suareccio (Abruzzo).