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Tuber mesentericum

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TUBER MESENTERICUM

Tuber mesentericum Vittad., 1831 (o Tartufo nero ordinario o tartufo di Bagnoli).
Caratteristiche morfologiche: di forma globosa ed abbastanza regolare, presenta una depressione basale caratteristica. Il colore del peridio è nero o brunastro con verruche strettamente appressate non striate, molto più piccole del Tuber aestivum. La gleba - carnosa e consistente - è di colore giallastro, marrone o grigio-bruno con venature bianche e andamento a labirinto.
Spore: bruno-giallastre ellissoidali, reticolato-alveolate; dimensioni di 25-50 x 20-38 µm..
Aschi: si presentano globosi e brevemente peduncolati, con 2-6 spore; dimensioni di 60-100 x 55-80 µm..
Il suo profumo è caratteristico e molto intenso, tanto da ricordare l'acido fenico o il fenolo (in Abruzzo è chiamato "tartufo all'acido fenico" per lo spiccato odore di fenolo che prevale su quello sulfureo).
È considerato tra i tartufi ad aroma più intenso ed il suo aroma tipico da tartufo si conserva anche dopo la cottura. Per questa sua peculiarità, è molto richiesto dall’industria di lavorazione e trasformazione.
Ambiente: è molto diffuso in Italia ed in Francia e generalmente vive su suoli ricchi di calcare, spesso posti oltre i mille m. s.l.m..
Si trova in autunno e in inverno, in simbiosi con querce, carpini, faggi, aceri e noccioli.
La caratteristica depressione ed il particolare aroma intenso lo rendono facilmente riconoscibile.
In Italia ne è consentita la raccolta dal 1º settembre al 31 gennaio.
Commestibilità: é commestibile ma con qualità organolettiche non proprio esaltanti.