Crea sito

Tricholoma ustale

 ESCAPE='HTML'

TRICHOLOMA USTALE

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CAPPELLO: appianato a maturità, con umbone quasi assente, può raggiungere e superare i 10 cm. di diametro, per 1-2,5 cm. (0,4-1,0) di spessore (un po’ più spesso alla base), nelle sue fasi iniziali ha forma semisferica o conica
cuticola sericea, fibrillosa e parzialmente separabile dal bordo.
LAMELLE: distanti, molto fitte ed erose verso il gambo, bianche in origine poi si macchiano di ruggine con l'età.
GAMBO: fibroso, cilindrico, svasato dall'alto in basso, inizialmente bianco.
CARNE: biancastra, a volte un po' arrossente sul marrone, con l'essiccazione tendente ad imbrunire, ad ingrigire. Con odore: debole, insignificante, con gusto che in un primo momento è farinoso e che diventa amaro dopo un po’ di masticazione.
SPORE: sono più o meno sferiche, ellissoidali a 6,0-7,5 da 5,0-6,0 µm, e dispongono di un ilo.

HABITAT: il Tricholoma ustale è abbastanza raro e si può trovare sia in Asia [dove in Giappone é conosciuto col nome di Kakishimeji (Kaki-shimeji)] che in Europa (dove cresce localmente in Inghilterra, dove é comune nelle contee meridionali) e Nord America, anche se quelli provenienti dal Nord-America possono rappresentare una o più specie diverse. Il Tricholoma ustale appartiene ad una specie fungina micorrizica ed é un fungo che cresce in associazione con il faggio. Periodo autunnale.
COMMESTIBILITA’: non commestibile (da alcuni dichiarato sospetto), perché amaro e per la presenza di un alto grado di velenosità fra le sottospecie.
Somiglianze con Tricholoma fracticum, praticamente sosia, ma diversa è l'ecologia in quanto quest'ultimo cresce sotto pino nero.
NOTE: Questa specie in Giappone è responsabile di numerose intossicazioni a danno dell'apparato gastro-intestinale in modo anche grave, responsabile di queste intossicazioni è la presenza nel fungo di acido ustalico, sostanza che però non è presente nelle raccolte europee o nordamericane, tuttavia resta reale la non commestibilità per il cattivo sapore delle sue carni.
Tossicità:
Tra le specie simili, rimandiamo al Tricholoma ezcarayense, fungo più minuto che si distingue appunto per la sua statura meno robusta; il Tricholoma fracticum è praticamente un sosia.
Insieme all’Omphalotus japonicus e all’Entoloma rhodopolium, il Tricholoma ustale è una delle tre specie di funghi più comunemente implicate in Giappone nei casi di avvelenamento, con disturbi gastro-intestinali, compresi i sintomi di vomito e diarrea.
L'analisi chimica sulle popolazioni giapponesi ha rivelato principalmente l’acido tossico ustalico e composti correlati.
Sui topi alte concentrazioni della tossina (ind. 10 milligrams/per mouse per alimentazione forzata / Hayakawata ed il suo gruppo – Anno 2008) hanno provocato la morte, inducendoli a stare in una posizione rannicchiata, riluttanti a muoversi (in uno stato di quiete) e con tremori e contrazioni addominali. L’acido ustalico, un inibitore della pompa sodio-potassio (Na + / K + -ATPase)  trovato nella membrana plasmatica di tutte le cellule animali, è stato sintetizzato chimicamente.
La tossicità nelle popolazioni del Nord America è sconosciuta.