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MUSCOLO TRAPEZIO (o MUSCOLO CUCULLARE)

Etimologia : dal latino tardo trapezium / greco  τραπέζιον,  trapezión , propr. dim. di  τράπεζα  , trapeza “tavolo” /.
Il trapezio è un muscolo del corpo umano che, insieme al muscolo grande dorsale, al muscolo romboide ed al muscolo elevatore della scapola, costituisce i muscoli spino-appendicolari.
Esso si trova nella regione nucale e nella parte dorsale del torace. Più precisamente, viene suddiviso in tre parti, ascendente, discendente e trasversa, ognuna delle quali ha una sua precisa e distinta origine ed inserzione.
La parte ascendente origina dal processo spinoso della II-III vertebra toracica al processo spinoso della XII vertebra toracica; la parte discendente dal terzo mediale della linea nucale superiore, dalla protuberanza occipitale esterna e dal legamento nucale; infine quella trasversa dal processo spinoso della VII vertebra cervicale al processo spinoso della III vertebra toracica. Anche i suoi fasci muscolari vanno ad inserirsi distintamente nel margine laterale superiore della spina scapolare (per la parte ascendente), nel terzo laterale della clavicola (per la parte discendente) e nel margine mediale dell'acromion (per la parte trasversa).
La sua faccia profonda si pone in relazione con il muscolo sovraspinoso, il muscolo elevatore della scapola, il muscolo splenio della testa, il muscolo splenio del collo, il muscolo romboide, il muscolo semispinale della testa ed il muscolo grande dorsale. L’innervazione avviene ad opera del nervo accessorio (XI paio di nervi encefalici) e dei rami del plesso cervicale (C2-C4).
Oltre che una funzione statica di sostegno della scapola nonché stabilizzatrice dell’articolazione della spalla (si rivela importante nel sollevamento e nel trasporto di carichi pesanti in quanto impedisce la caduta della scapola per azione di un peso), esso svolge importanti funzioni di abduzione ed elevazione della spalla nonché di estensione del capo verso il lato opposto. Per la sua parte discendente partecipa col muscolo gran dentato all’innalzamento scapolare. Estende, ruota, inclina lateralmente la testa e la colonna cervicale. Anche se non direttamente, partecipa alla flessione e abduzione del braccio, elevando la scapola da circa 60 ° in poi. Da 0° a 60° intervengono nella flessione i muscoli deltoide, coraco-brachiale e gran pettorale (parte clavicolare). Per superare i 120° e raggiungere la massima flessione (180°)  interviene il rachide inclinandosi e/o aumentando la lordosi lombare.