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Thrasyas di Mantinea

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THRASYAS di Mantinea

Thrasyas di Mantinea (Θρασύας) (medico greco, Mantinea, Arcadia, IV sec. a.C.).
Maestro di Alexias, introdusse quest’ultimo alla scienza delle erbe, tanto che Teofrasto, vissuto poco tempo dopo, avrebbe poi affermato che ne venne eguagliato in bravura e superato in altre branche della medicina.
Nei fatti, la sua figura e la sua opera vanno inquadrate nel filone della c.d. “Rhizotomika” (la ricerca delle radici con proprietà medicinali), come altresì, suo contemporaneo, il più noto Diocle di Caristo.
La “Rhizotomika”, ossia l’arte di tagliare le radici (da Ῥιζότομος , rizotomo) avrebbe successivamente contato tra le sue fila, tra altri, autori quali Krateua (detto appunto “Κρατεύας ὁ Ῥιζότομος” = Krateua il tagliatore di radici, II-I sec. a.C.) ed Eumaco di Corcira (Εὔμαχος δʼ ὁ Κορκυραῖος ἐν‘Ριζοτομικῷ , I sec. d.C.) e sarebbe infine culminata nell’opera di Pedanio Dioscoride (I sec. d.C.), anche se il monumentale “De materia medica” (περὶ ὕλης ἱατριχῆς , Perì hýles iatrichês) di quest’ultimo sembra chiaramente ergersi e distinguersi al di sopra degli erbari dei suoi predecessori.

In particolare, una citazione del maestro Thrasyas – come del suo pupillo Alexias – la ritroviamo nella Storia delle piante (Περὶ Φυτῶν Ιστορίας - Hist. Plant. IX. 16.8-9) del filosofo e botanico greco Teofrasto (371 a.C. - 287 a.C.).

In alcuni testi (The challange of the Greek – T.R. Glover, Cambridge, 1942) viene riportata una preparazione presso gli Ateniesi – ideata da Thrasyas - a base di cicuta (κώνειον / kōneion), papavero ed altri componenti, ai quali venne infine aggiunta acqua, usata come veleno nei suicidi e nelle esecuzioni e con cui la morte sopraggiungeva dolce e rapida.
Alcuna letteratura, per farne intendere la bravura nel campo delle erbe, afferma che solo con Paracelso nel XVI secolo venne parafrasato il senso della sua scienza erboristica secondo cui la cosa più importante in una preparazione con componenti naturali è il dosaggio: “Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit = Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.” (Paracelso, Responsio ad quasdam accusationes & calumnias suorum aemulorum et obtrectatorum. Defensio III. Descriptionis & designationis nouorum Receptorum).
La citazione di un certo medico Thrasyas (non è sicuro fosse la stessa persona) che scrisse un formulario medico la ritroviamo nelle opere di Scribonio Largo (I sec. d.C.) - precisamente nella “De composizionismo Medicamentorum” , 100.208 - nonchè in Ezio (2.4. 57, 3.50.65, pp. 415, 426).