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TESSALO di Cos (sec. IV a.C.)

TESSALO di Cos

Tessalo di Cos (medico greco, Cos, IV sec. a. C.).
Figlio di Ippocrate, insieme al fratello Dracone, al cognato Polibo e ad una schiera di discepoli ippocratici e di altre scuole precedenti e posteriori pare sia stato uno degli autori del Corpus Hippocraticum, una raccolta di circa settanta libri, scritti in lingua ionica, per molto tempo attribuiti tutti ad Ippocrate (“questione ippocratica”).
Fu mandato dal padre Ippocrate in Ellesponto, durante la peste, che aveva colpito quel paese (419 – 416 a.C.).
Fu arruolato dagli ateniesi come medico pubblico in una situazione molto difficile: dovette accompagnare la sfortunata spedizione militare contro la Sicilia guidata da Alcibiade, partita nell'anno 415 e terminata nel 413 a.C.
Per Atene, quella campagna fu un disastro: i siracusani schiacciarono l'armata d'invasione e rinchiusero i soldati ateniesi a morire di fame e di sete nelle latomie, le cave di pietra di Siracusa. Tessalo, dunque, ebbe il suo da fare come medico: il padre tuttavia gli impose di non esigere alcun compenso dalla città.
Morì in Macedonia, lontano da Cos, ma qui tornarono le sue ceneri.
La scuola ippocratica di Cos sopravvisse alla morte di Ippocrate grazie all’opera dei suoi discendenti: esso Tessalo, Dracone, il cognato Polibo ed in seguito i nipoti, di generazione in generazione, sino ad Ippocrate VII.
Riallacciandosi alla concezione dell'organismo fondata sull'equilibrio dei quattro umori (sangue, flegma, bile gialla, bile nera), espressa nel frammento di Polibo, Ippocrate ed i medici ippocratici avevano cercato anzitutto negli squilibri la causa delle malattie.