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Tenace - botanica

TENACE

Etimologia : (agg.) dal latino tenax.
* Detto di legno – o di organo vegetale, di tessuto in genere ovvero di terreno – che sia dotato di tenacità.
Una pianta il cui legno è molto duro tanto da essere difficile da lavorare è quello, ad esempio, della farnia (Quercus robur L.). Il Robur era noto sin dall’antichità, tanto che Vitruvio lo indicava come una specie di quercia ramosa che non cresceva in altezza tanto quanto le altre.
Anche la pianta del faggio (Genere Fagus) ha un legno tenace e compatto.
In passato detti tipi di legno, anche per la loro leggerezza, venivano usati nella fabbricazione degli zoccoli. Per le loro proprietà di opporsi alle deformazioni venivano posati come strato di usura sulle carreggiate dei ponti sospesi.
* Terreni tenaci sono quei terreni caratterizzati da alta tessitura limo-argillosa e che si presentano, quindi, molto compatti e resistenti al disgregamento; tale tipo di terreni presentano una capacità di assorbimento idrico medio e presentano anche il vantaggio di trattenere più degli altri tipi di terreno le sostanze nutritive disciolte (ad esempio, rispetto ai terreni sabbiosi).
* Tessuti tenaci (ad es.: carne del cappello o la carne di alcuni funghi formata da ife lunghe che la rendano consistente ) sono propri di alcune specie di funghi.