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Sughero - botanica

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SUGHERO

Etimologia : dal latino suber (-eris) / pare connesso al greco συφαρ , suphar (che significa “una vecchia pelle rugosa”, come quella della muta del serpente) /.
Tessuto pluristratificato di rivestimento esterno del fusto e delle radici delle piante Gimnosperme ed Angiosperme legnose (tra cui pregiato quello della corteccia delle Querce da sughero), di origine meristematica, che tale tipo di tessuto secondario (detto fellogeno) produce per proteggere la pianta dal contatto con liquidi e gas.
Tale tipo di tessuto è leggero e spugnoso e risulta assolutamente impermeabile in quanto privo di spazi intercellulari. In estate, allorché cessa lo stadio invernale di dormienza, lo scambio gassoso con l’esterno è assicurato dalla presenza di strutture secondarie (le c.d. lenticelle) che si aprono in corrispondenza delle aperture stomatiche della precedente epidermide. In inverno il sughero va a sostituire totalmente l’epidermide, oramai lacerata dall’accrescimento laterale del fusto, e gli strati meristematici sono costituiti da suberine e cere.
Il sughero viene estratto e commercializzato; per le sue particolari caratteristiche isolanti, viene utilizzato nella produzione dei tappi per vini e nell’industria calzaturiera.

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