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Stropharia aeruginosa

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STROPHARIA AERUGINOSA
Stropharia aeruginosa (Curtis) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 141 (1872).

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CAPPELLO: 3-8 cm, carnoso, prima convesso o campanulato quindi piano e leggermente umbonato, verde-bluastro, cuticola viscosa.
ANELLO: ampio, membranoso, caduco, spesso colorato superiormente da strie di colore bruno-violacee per la caduta delle spore.
LAMELLE: bianco-grigie poi brunastre, adnate al gambo, non molto fitte.
GAMBO: 50-90 x 4–8 mm, biancastro, azzurrino, liscio, più o meno cilindrico, blu-verdastro, fibrilloso, scaglioso.
CARNE: si presenta inconsistente, blu-biancastra o bianca, con odore di ravanello e sapore sgradevole.
SPORE: bruno-porpora in massa, ellittiche, 7-9,5 x 4-5,4 µm

HABITAT: il fungo cresce in estate-autunno, nei boschi, nelle brughiere e nei pascoli.
COMMESTIBILITA’: fungo molto sospetto, che qui classifichiamo “non commestibile” e da “non raccomandare”; fungo comunque da rifiutare per le qualità organolettiche molto mediocri. Ad esempio, negli Stati Uniti viene classificato da molte autorità come “immangiabile” e come uno dei funghi che possono potenzialmente contenere significative quantità dei tossici allucinogeni psilocina e psilocibina. Ricordiamo qui che le molecole chimiche della psilocibina (4-fosforilossi-N,N-dimetil-triptammina o più semplicemente 4-PO-DMT) e della psilocina (4-idrossi-N,N-dimetil-triptamina o più semplicemente 4-HO-DMT) sono rispettivamente classificate quali una triptammina psichedelica ed una triptamina allucinogena psichedelica presenti in alcuni funghi psichedelici del genere Psilocybe e Stropharia. Ma ricordiamo anche che la psilocibina e la psilocina sono entrambe strutturalmente simili al neurotrasmettitore serotonina (5-idrossitriptamina o 5-HT) e che, assunte a mo’ di consumo e fuori controllo, sono molecole tali che possono certamente causare sintomi gastro-intestinali molto spiacevoli.