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Stipola (o stipula) - botanica

STIPOLA o STIPULA

Etimologia : (agg.) dal latino stipula / affine a stupula / “stoppia”: il concetto ha derivazione classica col sign. di “guaine circondate dal gambo...” (“Stipulae sunt foliae seu vaginae, quibus culmus ambitur atque fulcitur ne pondere frugis curvetur, quae ambiunt culmum: et dicta stipula quasi usta, et quasi ustipula.”, Isidoro di Siviglia, Originum sive etymologiarum libri viginti, Libro XVII, de rebus rusticis, 3, 18) e come tale adottato dallo stesso Linneo.
Piccola appendice che può presentarsi alla base del picciolo delle foglie in parecchi gruppi e famiglie di piante superiori (Rosacee, Salicaceae, Cactaceae, Papiglionacee, Malvacee, ecc.), nella zona di contatto tra la parte apicale della bozza primordiale fogliare e la parte basale della lamina fogliare.
Generalmente tali appendici sono laminari, sessili, appaiate e di piccole dimensioni, caduche (Fagus, faggio) o fisse. In alcune piante (Polygonaceae) le stipole possono fondersi insieme in una guaina che circonda il gambo e che viene chiamata ocrea. In altre piante (Opuntia humifusa, Cactaceae) possono essere squamiformi o fogliacee e talvolta proteggere la formazione della spina, laddove presente; in altre piante (Robinia pseudacacia, Fabaceae) possono essere modificate in spine, probabilmente con funzione difensiva.
Se il loro sviluppo è accentuato, possono contribuire anche alla funzione clorofilliana della pianta o limitarsi alla funzione di protezione delle gemme.