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Spontaneo - botanica

SPONTANEO

Etimologia : (agg.) dal latino (tardo) spontaneus.
Detto con riferimento a tutte quelle specie vegetali ed in particolare floreali (nonché animali) che crescono in ambiente terrestre, lacustre e fluviale, cui naturalmente appartengono, senza l’intervento diretto dell’uomo. La flora spontanea interagisce con l’ambiente in cui vive, con gli animali e con l’uomo e da tale delicatissimo equilibrio dipende la vita ed il benessere non solo dei suoi componenti ma anche di tutti gli altri organismi che entrano in stretto rapporto con essa. Oltre alle ragioni ecologiche, che inducono a non rompere o alterare in qualsiasi modo tali delicati equilibri naturali, ricordiamo la tutela paesaggistica, l’utilità medicinale di alcune specie di piante o le loro applicazioni nella culinaria e nella fabbricazione di liquori. Per la tutela di detto patrimonio naturale alcune Regioni sono intervenute con apposite leggi per tutelare sia direttamente la flora spontanea sia gli ambienti in cui essa spontaneamente si riproduce sia infine per regolamentarne l’eventuale commercializzazione e consumo (L.R. Piemonte 2 novembre 1982, n. 32).
Tra la flora selvatica, sono considerati spontanei anche i funghi epigei ed ipogei (tartufi), i muschi, le fragole, i lamponi, i mirtilli, le bacche di ginepro.