Crea sito

SILICIUS il medicus ab oculis

 ESCAPE='HTML'

SCHIAVI E LIBERTI: SILICIUS il medicus ab oculis

 ESCAPE='HTML'

SILICIUS il medicus ab oculis

SILICIUS (medico oculista romano, II sec. d.C.).
L’epitaffio della sua lapide così testualmente recita:
SILICIA • F.F.C L.• SILICIVS ME DI
ZOSIME                 CVS • AB • OCVLIS
Da quest’iscrizione funeraria (Muratori Thes. Inscr.t. 2, p. DCCCCXXVII, n. 14) possiamo desumere molte cose: innanzi tutto il nome del medico “Silicius medicus ab oculis”, il quale era quindi un oculista. Accanto al suo nome figura anche quello della moglie (“Silicia Zosime”). Le lettere puntate poste tra il nome di quest’ultima e quello del marito (precisamente: le due lettere F.F., poi la lettera C., girata verso sinistra, ed infine la lettera L.), sono state interpretate in modi diversi; Jan Gruter (Gruterus), secondo l’Abbreviatarum interpretatio, le ha lette come “Filiorum Duorum Cajae liberta” e quindi Silicia Zosime sarebbe figlia della liberta Caja ed essa stessa liberta. E’ possibile intuire lo status giuridico di liberto dello stesso Silicius: infatti i medici, che lavoravano come schiavi greci nelle famiglie romane, acquistavano poi la libertà per la loro arte. Il nome Silicio derivava probabilmente da quello del dominus liberatore e per entrambi il nome di origine è andato perduto.
Alcuni studiosi hanno legato questa famiglia alla Pannonia, antica provincia romana dell’Europa centrale, ma si tratta solamente di congetture senza dati certi.
Anche dalla professione specialistica di oculista di Silicius, possiamo datare l’iscrizione intorno al II sec. d.C..

 ESCAPE='HTML'