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SERAPIONE di Alessandria (III sec. a.C. - II sec. a.C.)

SERAPIONE DI ALESSANDRIA

Serapióne (in greco: Σεραπίων ὁ Ἀλεξανδρεύς , lat. Serapio) di Alessandria  (medico greco, III secolo a.C. – II secolo a.C.).
Tra i fondatori e membro egli stesso della Scuola Empirica e seguace di Filino di Cos che si richiamava ai precetti ippocratici. Alla base di tutto poneva l’osservazione diretta (τήρησις) tralasciando ogni dogma preconcetto e privilegiando la scienza acquisita.
Due sue opere furono utilizzate da Eraclide di Taranto.
Fu anche molto apprezzato da Galeno e dagli Empirici che seguirono.
Nelle sue prescrizioni mediche non disdegnava di includere cervella, cuore, sangue ed escrementi di animali e molte sue citazioni le ritroviamo in Galeno (De Meth. Med. ii. 7, vol. X.; De Compos. Medicam. sec. Loc. , X. 2, De Compos. Medicam. sec. Gen. ii. 9, vi. 4, vol. xiii; De Remed. Parab. , ii. 17, vol. xiv); Celso (De Med. v. 28. 17); Aëtius (ii. 2. 96, iv. 3. 11, 17); Paolo Egineta (iii. 64, iv. 25, vii. 17) e Nicola Myrepsus (De Compos. Medicam. , io. 66, x. 149). Ma nessun suo lavoro gli è sopravvissuto.