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SAMBROTIDAS

SAMBROTIDAS

Sambrotidas (in greco Σαμβροτίδης , “salvatore dei mortali”) [medico greco, Mègara (in greco Μέγαρα Ὑβλαία , in latino Megara Hyblaea), VI sec. a.C.)].
Nell’era arcaica la medicina della Magna Grecia non rifuggiva dall’esercizio di pratiche magiche e veniva spesso esercitata entro i confini di funzioni sacerdotali. E’ possibile che tali caratteristiche rientrassero anche nella medicina professata da Sambrotidas, il quale a Megara Hibléia, antica colonia greca della Sicilia, nei pressi di Augusta, pure fu tenuto in gran conto dai suoi concittadini.
Dovette essere una persona molto ricca, in quanto alla sua morte venne eretto in suo onore un koùros [una statua funeraria in marmo proveniente dall’isola di Nasso, la più grande delle Cicladi, recante incisa sulla gamba destra un’iscrizione col nome del padre Mandroklés, probabilmente proveniente dalla Ionia (in greco antico: Ἲωνίς)]. E’ probabile, anche se naturalmente non può dirsi con certezza, che al momento della sua morte fosse un medico giovane in quanto a quel tempo era difficile che i koùros venissero dedicati a medici anziani.
Il su citato monumento, risalente all’incirca al 560/550 a.C., attualmente è esposto al Museo Archeologico Paolo Orsi di Siracusa. Esso fu rinvenuto nel 1940 nell’area della necropoli sud, è acefalo, mancante della parte inferiore delle gambe e del braccio destro ed ha un’altezza di 119 cm..
Detto koùros rimanda alla cultura greca e magno-greca. Esso assolve solo una funzione commemorativa, senza alcuna relazione col concetto dell’immortalità dell’anima, proprio delle equivalenti statue funerarie egizie.