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SAMARA

Etimologia (incerta) : dal latino samara / forse con radici in toponimi biblici (forse dall’ebraico shâmar, "proteggere", "guardare") /.
Frutto secco, indeiscente (che una volta maturo non si apre spontaneamente per rilasciare il seme). Generalmente contiene un solo seme (anche se in alcuni casi può contenerne più di uno) e consiste di un achenio con pericarpo membranoso con espansione alare (detta ala), escrescenza della parete ovarica atta a facilitare il trasporto da parte del vento.
E’ caratteristico dell'olmo campestre e del frassino, in cui l’ala si presenta rispettivamente periferica e laterale.
Se il frutto è formato da due samare aderenti, come nell’acero, prende il nome di disamara. Se il frutto è formato da tre samare aderenti viene detto trisamara (Serjania glabrata).

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