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Russula emetica

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RUSSULA EMETICA
Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers., Observ. mycol. (Lipsiae) 1: 100 (1796)

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CAPPELLO: 8-10 cm. di diametro, dapprima emisferico poi spianato, ed anche leggermente depresso, abbastanza carnoso e fragile; cuticola brillante, viscosa, facilmente asportabile, di colore rosso vivo o rosso-ciliegia o rosso sangue, con macchie scolorite bianco crema.
LAMELLE: più o meno fitte, elastiche, libere o poco aderenti al gambo, bianchissime anche nel fungo adulto, spesso riflessi giallognoli-azzurrini.
GAMBO: 6–10 cm, cilindrico, fragile; inizialmente pieno e compatto, poi cavernoso, infine cavo; bianco, ma col tempo diventa bianco sporco.
CARNE: bianca immutabile, con odore fruttato, gradevole e sapore all'inizio dolce, dopo pochi istanti piccantissimo, bruciante.
SPORE: bianche.

HABITAT: cresce solitario o in gruppi nei boschi sia di conifere che di latifoglie, soprattutto in luoghi molto umidi. Estate-autunno.
COMMESTIBILITA': é molto nota per via del suo sapore piccantissimo, finanche bruciante. E’ un fungo velenoso, tale da provocare sindrome gastro-intestinale, ma anche nausea, diarrea, vomito e crampi addominali con coliche. Come suggerisce il nome, il fungo è immangiabile. Questi sintomi iniziano in genere da mezz'ora a tre ore dopo l'ingestione del fungo e di solito iniziano a regredire spontaneamente o poco dopo che il fungo é stato ingerito.
Gli agenti attivi non sono stati identificati, ma si pensa possa trattarsi di una classe di sesquiterpeni, che sono stati isolati dal relativo genere Lactarius e dalla Russula sardonia.
Attenzione!
In alcune zone d'Italia questo fungo viene adoperato come condimento piccante nel misto; si raccomanda di non seguire assolutamente questa pratica, in quanto pericolosa.