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Russula cyanoxantha

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RUSSULA CYANOXANTHA
Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr., Monographia Hymenomycetum Sueciae (Upsaliae) 2(2): 194 (1863).
Designata “Fungo dell’Anno” nel 1997 dall’Associazione Tedesca di Micologia.

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CAPPELLO: 4-15 cm, prima arrotondato poi convesso, depresso, colore blu-viola o verdenerastro, grigio violetto e spesso con macchie di vari colori, cuticola in parte separabile, umida, con margine prima incurvato poi ottuso.
LAMELLE: fitte, di consistenza grassa, lardose al tatto, bianco o leggermente azzurrognole.
GAMBO: 4-10 x 1,6-5 cm, prima carnoso e sodo poi spugnoso, pruinoso, bianco o tinto di violetto con macchie brune.
CARNE: bianca e soda; togliendo la pellicola si mette a nudo una carne pigmentata di colore ciclamino; senza odore, sapore dolce di nocciola.
SPORE: bianche in massa.

HABITAT: si trova più comunemente nei boschi di faggio in estate-autunno.
COMMESTIBILITA': buono. E' una tra le Russule più conosciute. Le Russule, di cui alle volte è molto difficile riconoscere la specie, sono l'unico genere di cui può essere determinata la commestibilità con una prova empirica: è sufficiente masticarne un pezzetto e scartare le specie a sapore nettamente acre. Non è detto per questo che tutte le Russule acri siano tossiche. Certo che, per tale diagnosi, è necessario riconoscere con certezza che si tratta del genere Russula, altrimenti una Amanita phalloides, mortale, che non ha sapore acre, potrebbe essere scambiata con una Russula verde, commestibile.
Più nel particolare, la Russula cyanoxantha é un ottimo commestibile ed è considerata una delle migliori Russule in assoluto. ATTENZIONE però, esiste ancora una specie (la Russula olivacea) che, pur risultando dolce all'assaggio, se consumata cruda o malcotta (es. alla griglia) diventa tossica, creando seri problemi gastro-intestinali.

La Russula cyanoxantha cresce in terreno leggermente acido ma ricco di sostanze nutritive. Come tutte le Russule, si tratta di un fungo micorrizico.