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RUINI Carlo

RUINI Carlo

Carlo Ruini (medico veterinario italiano, Bologna, 1530 – 1598).
Proveniente da una famiglia bolognese benestante, che gli avrebbe assicurato i migliori insegnamenti privati, scoprì subito in lui la passione per i cavalli tanto da diventare uno dei più famosi anatomisti del cavallo del XVI secolo.
In epoca rinascimentale gli studi di veterinaria avrebbero avuto un nuovo impulso anche grazie all’opera del Ruini intitolata “Anatomia del Cavallo, infermità, et Suoi rimedii” (in 2 volumi) che fu fatta pubblicare dal figlio nel 1598, due mesi dopo la morte del Ruini stesso e che viene unanimemente considerata una pietra miliare nella moderna trattatistica scientifica veterinaria equina.
Probabilmente influenzato anche dalla moda dell’epoca che vedeva in ambito medico un ampio ricorso ai disegni sull’anatomia umana (ad esempio il Vesalio nel suo “De Humani Corporis Fabrica” ma anche precedentemente lo stesso Leonardo da Vinci) ricorse all’utilizzo di minuziose xilografie, anche se non è affatto sicuro attribuirgli la paternità diretta dei disegni. Le stesse immagini mostrano, comunque, un’indiscussa perizia nella dissezione dell’animale e nella dettagliata rappresentazione anatomica anche se, in alcune parti, è possibile riscontrare alcuni errori nella descrizione.
Il primo volume tratta l’anatomia del cavallo (nell’opera viene trattato prevalentemente il sistema circolatorio e quello nervoso con una descrizione particolareggiata dell’irrorazione sanguigna in ogni parte del corpo) mentre il secondo volume tratta delle varie patologie e dei relativi rimedi. Più precisamente, il I vol. si divide in 5 libri che trattano in ordine le “parti animali” (comprendente la testa ed il cervello), le “parti spirituali” (comprendente sia il collo che più ampiamente la parte toracica), le “parti nutritive” (comprendente i visceri), quindi il libro sulle “parti generative” e sui muscoli e l’osteologia.
Non è da escludere che sulla sua opera, soprattutto per quanto riguarda il secondo volume, abbia avuto notevole influenza Giordano Ruffo di Calabria.
Dopo la I edizione del 1598, citiamo qui la II del 1599 e, in ordine, quelle successive del 1602, 1607 e 1618.