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Romeo Stefano

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ROMEO Stefano

Stefano Romeo  [medico italiano, Santo Stefano in Aspromonte (RC), 13.09.1819 – Santo Stefano in Aspromonte (RC), 10.08.1869].
Nel 1834 fu definito inammissibile all’iscrizione e frequentazione di tutte le scuole d’Italia – ed in particolare del Seminario di Reggio Calabria – a causa della sua simpatia per la Giovine Italia. Per lo stesso motivo venne arrestato a Napoli, dove frequentava oramai da quattro anni la Facoltà di Medicina. Riuscì tuttavia a laurearsi in Medicina nel 1841 presso l’Università di Messina.
Coinvolto nei moti risorgimentali, riprese l’esercizio della professione medica nel 1850, una volta rifugiatosi a Costantinopoli.
Noi lo abbiamo ricordato qui per la sua professione medica, anche se la sua notorietà è dovuta dall’essere stato un celebre patriota del Risorgimento italiano e per il contributo offerto all’Unità d’Italia. Sinteticamente, possiamo ricordare la sua partecipazione ai moti di Messina e Reggio Calabria del 1847, la sua elezione come deputato al Parlamento Napoletano (depositario della “Protesta” del 15 maggio 1848) e l’elezione a deputato al Parlamento Nazionale nel 1861 (sedette tra i banchi della estrema sinistra accanto a Garibaldi) e nel 1865 alla Camera trasferitasi a Firenze, proclamata nuova capitale d’Italia.