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Robinia pseudoacacia L. (nome comune: Robinia, Acacia)

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Robinia pseudoacacia L.   (nome comune: Robinia, Acacia)

La Robinia pseudoacacia può risultare tossica per l’uomo.
Si raccomanda, in caso di sintomatologia grave :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
In caso di grave sintomatologia da ingestione, non indurre il vomito e togliere delicatamente eventuali residui dalla bocca. Non somministrare alimenti o bevande. Somministrare carbone attivo per bocca. Contattare un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Per ingestione.
SINTOMI
Da ingestione: nausea, vomito, diarrea.
PARTI TOSSICHE
Particolarmente foglie, corteccia e semi ma tutte le parti della pianta possono risultare tossiche.
SOSTANZE TOSSICHE
Alcaloidi (siringina); tossialbumine (robinina, abrina); lectine.
RIMEDI / USI:
Oltre che essere coltivata come pianta ornamentale, nella medicina popolare l’infuso dei fiori era consigliato per le proprietà astringenti per sciacqui boccali. I fiori, riuniti in grappoli penduli, possono essere mangiati nelle classiche frittelle.
L'acacia è una pianta nettarifera. Anche se il suo miele ha un basso contenuto in enzimi e Sali minerali, è molto richiesto per la sua bassa acidità, il suo sapore delicato e per il fatto che non cristallizza a causa del suo alto contenuto in fruttosio.
Grazie al suo apparato radicale molto ben sviluppato, risulta utile per la stabilizzazione dei terreni franosi e lungo i pendii. Può essere utile per il suo legno duro e tenace, che può essere utilizzato al posto dei comuni legni tropicali.

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DESCRIZIONE:

La Robinia pseudoacacia è detta comunemente Robinia o Acacia.
Etimologia: prende il nome da Jean Robin (1550-1629), erborista e giardiniere del re di Francia Enrico IV, il quale per primo che ne portò il seme in Europa e lo fece germinare all'Orto Botanico di Parigi. Come nome specifico Linneo le attribuì quello di "pseudoacacia", utilizzando il prefisso pseudo ("simile a") più "acacia", che sta ad indicare scientificamente le piante comunemente chiamate mimose; quindi “pseudoacacia" significa "simile alla mimosa" (per quanto riguarda le foglie).
L’albero può raggiungere un’altezza di 25 m., a chioma espansa; la corteccia si presenta screpolata, di color marrone scuro, molto rugosa per la presenza di lunghi solchi verticali. Si può notare la presenza di numerose e solide spine lungo i rami più giovani.
Famiglia: Fabaceae
Foglie: lunghe fino a 35 cm., sono fornite alla base di robuste spine, hanno 13 – 15 segmenti ellittici, arrotondati all’apice.
Fiori: di color bianco crema, sono molto profumati, sono riuniti in infiorescenze a grappoli pendenti lunghi fino a 25 cm..
Fioritura da maggio a giugno.
Frutti: legumi di color bruno, di forma appiattita, che possono raggiungere la lunghezza di 10 cm., deiscenti a maturità.
Originaria dell'America del Nord e naturalizzata in Europa e in altri continenti. In Italia si è diffusa in modo invasivo soprattutto al nord, nella Pianura Padana e nelle zone a clima temperato fino ai 1000 m. di altitudine. Viene coltivata generalmente a scopo ornamentale. Preferisce i terreni incolti e le siepi.