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Quinto (maestro di Numisiano)

QUINTO

Quinto (Quintus) (medico anatomista romano, I-II sec. d.C.).
Medico anatomista tenuto all'epoca in gran conto da Galeno, fu attivo a Roma e discepolo di Marino di Alessandria.
Quinto appartiene a quella vasta schiera di medici antichi che non scrissero di medicina o delle cui opere non si ha più alcuna traccia. Nel caso di Quinto, le uniche notizie della sua arte medica lo dicono maestro di altri anatomisti, tra i quali Lico di Macedonia ma soprattutto di Numisiano, presso la cui scuola alessandrina si recò Galeno di Pergamo (129 – 216) per specializzarsi nelle scienze anatomiche (ricordiamo qui che la detta scuola di Alessandria era tanto celebre che molti altri medici vi si recarono per i loro studi anatomici, tra i quali Satiro, il quale anche sembra sia stato discepolo di Quinto e successivamente, insieme a Pelope, dello stesso Numisiano).
Di tale esperienza presso la scuola numisiana Galeno fa menzione nell’opera “De Anatomicis administrationibus”, che contiene anche dettagli di esperimenti fisiologici nonchè risultati di dissezioni anche su scimmie e di vivisezioni.

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Del rapporto tra Quinto e Galeno parla Eloy nel suo Dizionario Storico della Medicina - Tomo III - p.96 (Napoli, MDCCLXIII):
“Quinto, dice lo stesso Galeno, diceva motteggiando, che ‘l freddo, il caldo, il secco e l’umido sono nomi, o qualità, la cui cognizione appartiene a Bagnajoli più tosto che a Medici, e che bisognava lasciare l’esame dell’orina ai Pittori e a’ Tintori.” Su questo grida Galeno, che ciò sarebbe appena perdonabile ad uno de’ seguaci di Tessalo, non già che si possa permettere ad un Medico del rango di Quinto. Se Galeno però il censurava a questo riguardo, non lasciava dall’altra parte di farne molto conto, particolarmente per la sua esattezza nella Notomia; non avendo, secondo quello ch’egli dice, punto perduta occasione di visitar quelli, ch’erano stati uditori di Quinto, perchè questi non aveva lasciato scritti.