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QUINTO APONIO RUSTICO

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QUINTO APONIO RUSTICO

Quinto Aponio Rustico il medicus ocularius (medico oculista romano, Spagna, I sec. d.C.).
La lapide che lo ricorda si trova attualmente in Spagna, presso il Museo Nazionale di Arte Romana di Mérida.
Essa recita testualmente quanto segue:
“Q(uintus) Aponius Rusticus, medicus ocular(ius) patriciensis / Aponia Q(uinti) l(iberta) Mandata / Eucharidi sororii / hic sit(i) sunt et tu et tibi”.
Da quanto viene precisato nella lapide [“medicus ocular(ius”)], si capisce che già allora l’oftalmologia era diventata una vera e propria specializzazione nell’ambito della medicina. Q. A. Rustico era quasi sicuramente originario della città di Cordova (Cordŭba = Córdoba) in quanto viene chiamato col gentilizio di “patriciensis”, che veniva allora adoperato con riferimento a coloro i quali provenivano dalla colonia patrizia cordovana. [Ricordiamo qui che allora la città di Cordŭba era la capitale della provincia romana dell’Hispania Ulterior (la Spagna ulteriore)].
Dall’allocazione della lapide (Mérida, da Augusta Emerita, fondata da Augusto e capitale della Lusitania) possiamo dedurre che vi abbia esercitato la sua professione medica e che probabilmente si fosse formato professionalmente a Cordova.
Ciò che si nota è che in detta tomba siano sepolte due persone, ossia il su detto Quinto Aponio Rustico (l’ocularius) e la sua liberta Aponia Mandata [“Aponia Q(uinti) l(iberta) Mandata”] e che la lapide, come spesso allora accadeva, sia stata commissionata da una terza persona (Eucaris) : “...Eucharidi sororii...” [“.../ hic sit(i) sunt et tu et tibi”] (probabilmente sorella della stessa Aponia Mandata).
Il riscatto della liberta da parte del suo dominus era un fatto del tutto normale; meno usuale è invece la sincera storia d’amore tra i due, accomunati da un’unica sepoltura.

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