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QUILICO Adolfo

QUILICO Adolfo

Adolfo Quilico (chimico italiano, Milano, Italia, 12 dicembre 1902 – Milano, Italia, 1982).
Laureatosi in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano, dove fu poi assistente di Giuseppe Bruni e Angelo Angeli, dal 1925 al 1929 ottenne la libera docenza in Chimica Generale.
Nel 1930, seguendo gli studi di Angeli, con cui era in contatto, ideò un nuovo metodo per la sintesi dei "neri di pirrolo" determinando la struttura del pirrolo l’anno successivo, dopo la morte dello stesso Angeli.
Nel 1936 fu docente presso l’Università di Cagliari e di Parma.
Negli anni dal 1937 al 1943 visse ed operò soprattutto a Firenze, dove venne chiamato alla cattedra di Chimica Generale e dove era in contatto con il chimico Angeli. Qui approfondì i suoi studi sui diazocomposti e sull'azione dell'acido nitroso sui composti insaturi e, a partire dal 1939, iniziò a collaborare con il giovane assistente Giovanni Speroni sulla chimica degli isossazoli e loro derivati alla quale si era dedicato con i suoi allievi a Milano fino dal 1929.
Dopo il ritiro di Giuseppe Bruni, nel 1943, lasciata Firenze, fece ritorno a Milano, dove avrebbe successivamente diretto l'Istituto di chimica generale del Politecnico fino al 1973.
Fu anche a capo del Centro nazionale di chimica delle sostanze organiche naturali del CNR, da lui stesso creato.
Dal 1955 anche socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
In 1970 ha ricevuto il premio Karrer presso l'Università di Zurigo.
È noto per importanti ricerche di chimica organica nel campo dei derivati del pirrolo, diazocomposti, antibiotici, fermentazioni, ecc..
Per i suoi studi sugli eterocicli ed i composti naturali (ad esempio l'aspergillina, un pigmento estratto dalle spore dell’Aspergillus niger) è ritenuto il fondatore, in Italia, della chimica delle sostanze naturali.