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Quiescenza - botanica

QUIESCENZA

Etimologia : dal latino (tardo) quiescentia / der. da quiescens –entis , “quiescente” , part. pres. di quiescere  “riposare”, da quies-quietis  “calma, quiete, sonno” /.
Periodo durante il quale le attività vitali biologiche fondamentali di un vegetale (così come di qualsiasi altro organismo vivente) ovvero solo di alcuni suoi organi o parti rallentano sin quasi a fermarsi. Detto stato di riposo, detto anche di dormienza, di letargo o di vita latente, non è definitivo ma reversibile. Detto periodo coincide di norma, per le piante, con i mesi più freddi nell’emisfero settentrionale. I fattori che maggiormente possono determinare uno stato di quiescenza sono infatti, in primo luogo, una temperatura troppo bassa e/o l’assenza di acqua. In tali casi, in alcuni organismi vegetali si può avere, ad esempio, la sospensione delle funzioni respiratorie oppure la soppressione di alcune funzioni vitali quali la fotosintesi, per cui alcune piante smettono di crescere formando intorno ai meristemi apicali delle gemme quiescenti. Se ne hanno esempi in alcuni semi o germogli ipogei (rizomi, bulbi, tuberi) ovvero in alcune piante aeree quali le fanerofite. Nel caso della Puccinia graminis, invece, le teleutospore sono adattate a superare, in quiescenza, i rigori dell'inverno avendo una spessa parete cellulare che le protegge; anche nelle spore di alcune alghe unicellulari e in alcuni funghi vi può essere uno stato di riposo prima della germinazione; alcuni muschi resistono sia al freddo che al caldo a temperature estreme: non muoiono ma vanno in uno stato di quiescenza e in questo letargo forzato possono restare sino a 14 anni. In alcune piante caducifoglie, la quiescenza può essere attivata con la totale perdita delle foglie e in altre piante sempreverdi mantenendo l’apparato fogliare.
A livello cellulare si può notare una drastica riduzione dell’attività delle cellule e della loro produzione di energia.
Lo stato di quiescenza scatta solo negli esseri che siano geneticamente predisposti nel momento in cui i mitocondri delle loro cellule non siano più in grado di svolgere la loro attività (respirazione mitocondriale che fornisce alle cellule l’energia di cui hanno bisogno) senza danneggiare la cellula stessa.