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PROSIMO Giovanni Domenico ( - ? - 1651)

PROSIMO Giovanni Domenico

Giovanni Domenico (o Giovandomenico) Prosimo (medico e filosofo italiano, Messina - ? - , Messina, 1651).
Nato da nobile famiglia messinese (non si sa se appartenente alla famiglia del notaio Prosimo di Messina) poco si sa della sua vita.
Si trasferì a Napoli per studiarvi Medicina ed ivi entrò in contatto col medico e filosofo Antonio Santorello da Nola, discepolo del Castelli e Lettore di Medicina Secondaria (1615) e Lettore Titolare di Filosofia Primaria all’Università di Napoli (1616).
Nel 1630 un’epidemia di peste colpì le maggiori città d'Italia e d'Europa e per la sua particolare virulenza venne detta “calamitas calamitatum”. Senza negare apertamente il ruolo degli influssi sulle pestilenze, il Prosimo studiò e scrisse anche sugli effetti e sull’eziologia in relazione a quelle che potevano esserne le cause meno evidenti e più controllabili.
Appassionato anche di filosofia, una volta tornato nella sua città natale cominciò ad insegnarvi Metafisica.
Ricordiamo le sue opere mediche in:
De Faucium et Gutturis Anginosis et Pestiferis  Ulceribus, Ad Illustrissimum Messanae Urbis Senatum Medica Consultatio (Messina, 1633, 4 – Francesco Bianco);
Medica Consultatio de sanguinis missione (inedita);
Tractatus de pleuritide (inedito);
Epistola medica clarissimo eruditissimoque Antonio Sanctorello Neapolitani Gymnasii Medicinae Theoricae Professori primario.