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POSIDONIO

Posidonio (in latino Posidonius) (medico romano, IV sec. d.C.).
Figlio di  Filostorgio, vissuto nella seconda metà del IV sec. d.C., al tempo degli imperatori romani Valentiniano (321-375) e Valente (ca.328-378), e fratello di Filagrio (Storia Ecclesiastica di Philostorgius, Photius, Patriarca di Costantinopoli, VIII, 10).
Nei suoi Libri medicinales (Βιβλία ἰατρικὰ), datati nella prima metà del VI sec. d.C., Ezio di Amida cita spesso un certo Posidonio come un’autorità nel campo dei disordini mentali. Kudlien (Hermes 90, 1962, pp. 422ff.) lo associò a Posidonio di Apamea, ma il contesto del racconto ed i dettagli medici (laddove Posidonio viene citato come un’eminente autorità medica nel campo dei disordini mentali) vanno contro questa ricostruzione. H. Flashar (Melancholie und Melancholiker, pp. 118-26) ritenne fosse più plausibile identificarlo col Posidonio medico della seconda metà del IV sec. d.C., menzionato da Filostorgio come suo contemporaneo nella Hist. Eccl. VIII, 10. Qui viene riportato che Posidonio affermasse che il fanatismo degli uomini non derivasse dagli spiriti maligni, ma semplicemente fosse causato dalla sovrabbondanza di alcuni umori negativi e che gli spiriti malvagi non avessero alcun potere di soggiogare la razza umana. Nello stesso periodo fiorì anche Magnus, che praticava la stessa arte ad Alessandria.