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Plagiocefalia

PLAGIOCEFALIA

Etimologia : dal greco   πλάγιος  ,  plagios  “obliquo, trasverso”  + κεφαλή  ,  kephalé  "testa".
La plagiocefalia è la malformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita causata da una plagiocrania, ossia una deformazione delle ossa del cranio. La testa si presenta asimmetrica a causa dell’obliquità dell’asse principale. Di norma, le bozze frontali e le parietali costituiscono i quattro angoli di un trapezio che nei crani normali è simmetrico ma risulta invece asimmetrico nei crani plagiocefali.
Vi sono essenzialmente due tipi di plagiocefalia: una plagiocefalia da craniosinostosi ed una plagiocefalia posizionale o posturale (detta anche sindrome della testa appiattita).
Nella plagiocefalia da craniosinostosi si nota il coinvolgimento unilaterale della sutura coronale (con saldatura precoce, su di un unico lato, dell’osso frontale e dell’osso parietale) o lambdoidea (con interessamento del margine posteriore delle ossa parietali e del margine superiore dell’occipitale, in questo caso l'orecchio risulterà spostato anteriormente ed inferiormente rispetto al lato senza stenosi e sarà presente una prominenza occipitomastoidea); entrambe causano asimmetria della forma della testa. In particolare, nelle plagiocefalie posteriori, si può notare la presenza di una sinostosi lambdoidea dalle forme deformazionali ove il cranio appare più comunemente di forma romboidale, anziché trapezoidale come osservabile generalmente nelle sinostosi.
E' importante sottolineare come, in alcuni casi, le sinostosi possano essere secondarie, ovverossia associate ad alterazioni o a patologie organiche (ipertiroidismo, rachitismo, talassemia major, encefalocele, malformazioni cerebrali, ambiente intrauterino restrittivo, torcicollo spastico o paralitico, ecc.) e quindi assolutamente non riconducibili ad una errata postura del bambino.
Il rischio di ritardo mentale aumenta proporzionalmente all’aumento delle suture interessate.
Il fumo materno in gravidanza e/o l’età avanzata del padre e della madre possono incidere quali fattori di rischio, soprattutto per la sinostosi coronale.
Nella plagiocefalia c.d. posizionale o posturale si ha interessamento delle ossa craniche sotto il peso e per la posizione della testa. In relazione all’errata postura assunta (troppo tempo in cui la testa risulti appoggiata su superfici piane come in culle o passeggini, anche sulla scorta di indicazioni pediatriche di non far dormire il bimbo prono o di fianco per evitare soffocamenti), a mano a mano che le ossa del cranio cominciano ad irrigidirsi, vengono rimodellate assumendo quindi forme non consone. In genere, una postura errata vuol significare un tempo troppo lungo trascorso sdraiati su un solo lato (di schiena o lateralmente). Il tempo di pancia è un metodo di attività fisica per i neonati ed i bambini (generalmente sino ai 5-6 mesi) praticata solo quando il bambino è sveglio. Il bambino viene messo in posizione prona (a faccia in giù) sul petto del padre o della madre, a letto o su una superficie confortevole durante il tempo di gioco sorvegliato. Qualsiasi tipo di gioco o la posizione in cui il bambino è a "testa in giù" sarà utile sia per prevenire le deformità del cranio sia per rinforzare la muscolatura e la capacità sensoriale del bambino.
Fortunatamente, nella plagiocefalia posizionale non si rende necessario un intervento chirurgico : le prospettive per i bambini con plagiocefalia posizionale sono eccellenti. Per prima cosa, bisogna ricordare che la plagiocefalia posizionale di per sé non tende ad influenzare la crescita del cervello in un bambino o a causare ritardi nello sviluppo o danni cerebrali. Per una correzione basta poi ricorrere ad un riposizionamento della testa o all’intervento di un’osteopata, ad esercizi di stretching praticati delicatamente, in alcuni casi ad un casco su misura o ad una fascia rigida che possano esercitare una pressione delicata ma costante sulla parte, di modo da poter reindirizzare la crescita.
In genere, a causa dell’interessamento del cranio possono aversi ripercussioni su altri aspetti della testa e del viso; può essere, ad esempio, colpito l’orecchio, che risulta spinto in posizione avanzata, a causa dell’appiattimento su un lato della cresta occipitale, sulla parte posteriore della testa. In tal caso vi può anche essere un diradamento dei capelli nella zona più appiattita. L’asimmetria può presentarsi anche a carico dei muscoli del collo (con tendenza del bambino a ruotare la testa sempre da un lato), della mandibola, della fronte (che risulta più sporgente) e dell’intera faccia insieme ad anomalie ortodontiche ed oculari.

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