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PIRIA Raffaele Michele Rocco (20.08.1914 - 18.07.1965)

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PIRIA Raffaele Michele Rocco

Raffaele Michele Rocco Piria [chimico e docente italiano, Scilla (RC) 20.08.1814 – Torino, 18.07.1865].
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Napoli nel 1834, tre anni dopo si trasferì a Parigi per approfondire i suoi studi nel campo della chimica. Ivi conobbe J.-B. Boussingault ed altri celebri chimici dell'epoca, ma ebbe modo di collaborare in particolare con Jean Baptiste Dumas. Presso il laboratorio di quest’ultimo condusse importanti ricerche in campo chimico sulla composizione della salicina, sulla scia delle prime scoperte che su detta sostanza aveva fatto il chimico francese Henri Leroux nel 1829.
Il suo nome iniziò ad apparire su importanti riviste scientifiche quali i “Comptes Rendus de l'Académie des Sciences” e gli “Annales de Chimie et de Physique”.
Proprio il suo metodo di analisi sulla composizione e le proprietà delle varie sostanze organiche e sulla possibilità di risalire alle più semplici molecole che le componevano lo avrebbero spinto successivamente a condurre ricerche sulla populina, l’asparagina e l’acido nitroso. Le ricerche sulle sostanze e loro derivati ed in particolare sull’asparagina lo portarono quindi a studiare un metodo per ottenere dagli amminoacidi gli ossiacidi.
Nonostante la fama oramai acquisita, nel 1839 tornò a Napoli. Da qui si trasferì a Pisa, quindi a Firenze ed infine a Torino, tutte città in cui gli fu offerta la cattedra universitaria di Chimica.
Tra molti ostacoli derivanti soprattutto dalla complessa situazione politico-sociale della sua epoca, dedicò sempre i propri sforzi alla fondazione di una scuola chimica italiana. Proprio la scuola pisana di chimica - dove ebbe allievi personalità come, tra altri, Stanislao Cannizzaro e Cesare Bertagnini – viene oggi considerata quella che ha sostanzialmente fondato la chimica moderna in Italia.
La precarietà delle vicende politiche lo avrebbero spinto ad impegnarsi personalmente tanto da arruolarsi, nel 1848, nel Battaglione universitario pisano per fronteggiare l'avanzata austriaca. L’anno successivo però si congedò e non ebbe così modo di partecipare a battaglie (v. Curtatone e Montanara) in cui morirono molti suoi alunni e colleghi docenti.
A lui si deve la fondazione del Cimento (1844) e degli “Annali di Scienze Naturali”.
Suo è il “Trattato elementare di chimica organica”, del 1841.