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PETRICA Dioscoride (medico italiano, XV - XVI sec.)

PETRICA Dioscoride

Dioscoride Petrica (medico italiano, Velletri, XV – XVI sec.).
Nacque a Velletri dal medico Antonio Petrica e fu Archiatra papale.
Nella sua opera “Degli Archiatri Pontificj nel quale sono i supplimenti e le correzioni all’opera del Mandosio” (Roma, stamperia Pagliarini, 1784), lo storico (Luigi) Gaetano Marini (1742 – 1815) enumera 36 medici e 12 chirurghi che si succedettero nei venti conclavi che segnarono il periodo dal 1503 al 1623, come si evince dalle bolle per i conclavisti emesse dai pontefici appena eletti. Nel primo volume dell’opera, a dire il vero non fra gli archiatri più noti, risulta il nome di Dioscoride Petrica da Velletri, attivo quale archiatra sotto i  pontificati di Leone X (1475 – 1521, papa dal 1513 al 1521) e del successore Adriano VI (1459 – 1523, papa dal 1522 al 1523) (sappiamo comunque per certo che Dioscoride e Paolo Areli da Fermo furono i due medici invitati a vegliare sulla salute del Sacro Collegio alla morte di Leone X). Pare che scrisse un’operetta dal titolo “ “Libellus de ordine cibandi: de cognitione natura agritudinis: de lapide Renum”.
Il tutto come riportato nella su citata opera del Marini, il quale lo cita espressamente quale “Conclavista”, discendente direttamente da Antonio Petrica: “I due Medici invitati a vegliare sulla salute del Sacro Collegio, entrato ne’ Septi affin di dare alla Chiesa un Pastore dopo questo Leone, furono Dioscoride da Velletri, e Paolo Arelj da Fermo, nominati dal... Severoli, e poco dopo da Clemente VII, in quella Bolla, che diede nel dì della sua Coronazione in beneficio de’ Conclavisti. Non è pertanto improbabile, che esercitassero questi la lor professione anche ne’ Comizi tenutisi per detto Papa, a’ quali però intervennero ancora i Medici Giacomo Giacomelli,...Del Fisico Velletrano posso dire di più, che fu di casa Petrica, e Cittadino Romano, e che nella eccellente Biblioteca dell’Archiatro di Pio VI. ho scoperto una sua rarissima Operetta in ottavo, intitolata, “Libellus de ordine cibandi: de cognitione natura agritudinis: de lapide Renum”. La stampa fu fatta in Roma certamente, e al principio del Secolo XVI, comecchè non vi si dica nulla di tutto ciò, e la dedica è al Cardinal Niccolò Fieschi Padrone, e Compare dell’Autore. Ne’ Cataloghi de’ Libri Medici non se ne ha alcuno indizio, nè forse fu cotest’Uomo conosciuto dal Ch. Monsig. Alessandro Borgia, che nella Storia di Velletri parla soltanto di un Antonio Petrica, Vicario...e di un altro Antonio, Filosofo di gran nome, che fu Medico di Mattia Corvino Re d’Ungheria, al quale il Mancinelli dedicò la sua Opera de Poetica virtute. Chi sa che da quello (intendi Antonio Petrica) non discendesse immediatamente il Conclavista Dioscoride?” (pagg. 319-320).