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Petaloidia - botanica

PETALOIDIA

Etimologia : dal greco πέταλον , petalon  “lamina” / dalla radice indoeuropea “petə”- / da  cui πετάννυμι , petannumi  +  suff. oιδια , oidia.
Anomalia del calice della pianta [c.d. petaloidia dei sepali (in un calice secondario)] dovuta a mutazione di geni omeotici floreali (attivi all'interno del meristema floreale ed influenzanti lo sviluppo degli organi fiorali).
L’anomalia può causare la modificazione degli elementi di un qualsiasi verticillo fiorale ed il loro sviluppo in petali (anomalia della corolla con petaloidia degli stami ovvero anomalia del gineceo con petaloidia dei carpelli). Nel caso della trasformazione anomala degli stami, la petaloidia può essere totale laddove coinvolga l’intera antera o parziale laddove invece venga coinvolto solo il filamento staminale.
Comunemente, indica la caratteristica dei fiori di alcune piante (ad es. il Lilium bulbiferum o Lilium croceum, giglio rosso o giglio di san Giovanni) che presentino un perigonio formato da tepali colorati (petaloidi).

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Tepali colorati (petaloidi) in Lilium bulbiferum o Lilium croceum