Crea sito

PATIN Charles

Charles Patin (medico chirurgo, archeologo e numismatico francese, Parigi, 23 febbraio 1633 – Padova, 10 ottobre 1693).
Figlio del famoso medico e letterato francese Guy Patin (all’epoca Guidone Patino), letterato e direttore della scuola di medicina di Parigi, sino al 1647 studiò filologia e greco e latino ottenendo già alla tenera età di 14 anni la laurea preliminare in filosofia.  In seguito studiò  e si laureò in legge, venendo ammesso come avvocato al Parlamento di Parigi.
Scoperta la propria passione per la medicina, si iscrisse alla Sorbona di Parigi conseguendo il dottorato in medicina nel 1656; dal 1658 divenne Professore di anatomia e patologia nell'università parigina.
Alcuni anni prima era sorto in Francia il movimento della Fronda che si opponeva alla politica del Cardinale Mazzarino, combattendo per la lotta alla sempre più crescente pressione fiscale, per la limitazione dei poteri del sovrano a favore di una monarchia parlamentare e per discutere i privilegi dei parlamentari parigini. Il movimento conobbe la sua fine nel 1653, ma allorché Patin osò assumere posizione nei confronti della Fronda, fu bandito dal Regno di Francia. Jean-Baptiste Colbert (1619 – 1683) lo aveva accusato di contrabbandare libri proibiti e di aver partecipato alla scrittura di un testo politico offensivo e nel 1667, anche su consiglio del padre, fu costretto a fuggire all’estero con la moglie. Dopo aver raggiunto Heidelberg, viaggiò per la Germania; di qui raggiunse la Boemia (Cechia), l’Olanda, l’Inghilterra, la Svizzera, l’Austria e quindi l’Italia, stabilendosi definitivamente a Padova.
Nel settembre del 1676 gli fu affidata la cattedra di professore straordinario presso l’ateneo patavino, destinato “ad lecturam tertii libri Avicennae” (“lettor
primario di Pratica straordinaria nello Studio di Padova”, come ci riportano le cronache del tempo di Alvise Pavino). Nel 1681 assurse alla cattedra di chirurgia all’Accademia dei Ricovrati di Padova, che mantenne sino al 1693, anno della sua morte, non avendo avuto il permesso di tornare in Francia.
Presso l’Accademia patavina aveva promosso la nomina di molte donne francesi e vi aveva fatto nominare sia la moglie che le due figlie (nate ambedue a Padova).
Oltre che per la sua professione di medico, Charles Patin (all’epoca Carlo Patino) fu famoso anche come archeologo ma soprattutto come numismatico.
Nel  XVIII secolo G. Albizzini riporta che si dedicò all’illustrazione di un’iscrizione ad un cenotafio dedicato a Marco Artorio Asclepiade (ritrovato a Smyrna e successivamente trasportato in Italia). L’iscrizione definiva Artorio “eroe e medico del divo Augusto, famoso per la sua vasta dottrina” (v. al riguardo in “Commentarius in antiquum cenotaphium M. Artorii Medici Caesaris Augusti”, Patav. 1689).
La sua preparazione in materia numismatica non deve, poi, assolutamente sorprendere. A quei tempi chi si laureava nelle materie mediche era solito avere anche una cultura di base di natura umanistica, storica e filologica. Tutte materia che – come sopra detto - il Patin aveva già avuto modo di studiare, sin dalla sua tenera età, nella ricchissima biblioteca del padre.
Nessuna meraviglia, quindi, se nel suo epitaffio (Basilica del Santo a Padova) egli venga ricordato prima di tutto come numismatico (“...A Carlo Patino ... illustre per gli studi delle monete antiche, avendo emulato la fama del celeberrimo padre (medico)...”.
D’altronde, lo stesso patin, nella “Introduction à l’histoire par la connaissance des médailles” (Parigi, 1665) aveva difeso tale suo interesse affermando: “...Li Medici devono aver qualche tempo per riposare l’animo loro...La maggior parte di coloro, che hanno scritto di Medaglie sono stati Medici...”.
Tra le sue opere citiamo:
“Traité des tourbes combustibles” (Parigi, 1663)
“Familiæ romanæ ex antiquis numismatibus ab urbe condita ad tempera D. Augusti” (Parigi, 1663, in fol.) ;
“Introduction à l’histoire par la connaissance des médailles” (Parigi, 1665), spesso ristampata col titolo “Histoire des médailles” [ovvero “Histoire des médailles ou introduction à la connaissance de cette science” (1695)];
“Imperatorum Romanorum Numismata” (Strasburgo, 1671, in fol.);
“Thesaurus numismatum e museo Patini” (Amsterdam, 1672, in 4);
"Practica delle Medaglie" (1673);
“Relations de voyages (Basilea, 1673, in 12);
"Svetonius ex Numismatibus illustratus" (1675);
“Lyceum Patavinum, sive icones, et Vitae Professorum Patavii” (Padova, 1682, in 4);
“Commentary on three Greek Inscriptions lately brought to Smyrna” (Londra, 1697, 8 v.);
“Travels through Germany, Bohemia, Swisserland, Holland and other parts of Europe” (Londra, 1701).