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PASCOLI Alessandro

Alessandro Pascoli (medico e filosofo italiano, Perugia, 1669 – Roma, 1757).
Alessandro Pascoli “Perusinus” o “Perusini” (come si rileva da alcuni suoi scritti) concluse a Perugia i corsi universitari di filosofia e medicina ed ivi iniziò la sua attività di professore dal 1691 al 1707. Richiesto insistentemente dalle Università di Padova e Roma, probabilmente sensibile alle sollecitazioni di papa Clemente XI, passò ad occupare una cattedra all'Università romana della Sapienza, dove insegnò Anatomia, Chirurgia e successivamente anche Medicina pratica. Abilissimo e ricercatissimo medico di papi e regine, per molti anni ricoprì l’incarico di archiatra di Roma e di tutto lo Stato Ecclesiastico, venendo anche a contatto con molti autorevoli esponenti della nobiltà romana.
La sua formazione complessa ed articolata fu il risultato dell’incontro di molteplici correnti filosofiche e scientifiche con una chiara influenza di Galileo Galilei, Francesco Redi e, soprattutto, Cartesio.
A Perugia, dove frequentò le lezioni del celebre matematico Francesco Neri ed ebbe l'incontro decisivo con le dottrine cartesiane, il Pascoli lavorò ad un trattato di logica e a un manuale di algebra, uniti in seguito in un'unica opera dal titolo Della natura de' nostri pensieri e della maniera con cui si esprimono, stampato per la prima volta nel 1723. Già nel 1702 aveva dato alle stampe il cartesiano Nuovo metodo per introdursi nelle filosofie seguito da un trattato di fisica cartesiana, Del moto che nei mobili si rifonde in virtù di loro elastica possanza, trattato fisico-matematico,… stampato nel 1725.
Allievo del grande poeta e scienziato Francesco Redi, già durante il suo primo soggiorno di studio a Firenze ebbe anche modo di venire a contatto con la scienza galileiana e si accostò all'esercizio sperimentale dell'anatomia nell’ospedale mediceo di Santa Maria Nuova. Ebbe contatti con Ludovico Pacini Viti di Orvieto, professore di anatomia presso lo Studio perugino, formatosi a  Bologna con il grande fisiologo italiano Marcello Malpighi.
Pubblicò anche i trattati di medicina ed anatomia Delle febbri ed il celebre Il corpo umano o breve istoria (dove si descrivono in compendio tutti gli organi e le loro principali funzioni) ed il celebre Delle risposte sulla natura di varie infermità e la maniera di ben curarle. Scrisse anche osservazioni di medicina con annotazioni storiche sulle cure e sull’uso dei farmaci nei secoli precedenti e particolarissime dissertazioni fisico-mediche sopra i miracoli di alcuni Servi di Dio a supporto del processo della loro canonizzazione, assai lodate da Benedetto XIV.