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PARAFIMOSI

Etimologia : dal greco  παρα- , para- “accanto, vicino” , in questo caso ad indicare somiglianza, affinità + dal greco ϕίμωσις , phimosis  “ riduzione, restringimento” / da φιμοῦν  , phimoun / der. dal termine ϕιμός , phimos  da cui la voce verb. ϕιμόω , phimoo “imbavagliare, apporre la museruola” /.
Condizione patologica, prettamente maschile, in cui il prepuzio, una volta retratto al di sotto del solco balano-prepuziale, che limita posteriormente il glande, non può più essere riportato in avanti, nella condizione precedente dello statu quo ante.
Oltre cha da balaniti, balanopostiti, postiti ed infezioni sessuali, la parafimosi può essere causata principalmente da una ristrettezza dell'anello prepuziale (quindi da stati fimotici). Talvolta la forzatura nello scoprimento del glande in una patologia fimotica può provocare la parafimosi, che, se non trattata, impedendo il normale riflusso del sangue, può evolvere in stasi venosa del glande o in gangrena. In tali casi, infatti, non si riesce più a ricoprire il glande e la parte anormalmente esposta risulta strozzata dal prepuzio a livello del solco balano-prepuziale, provocando una tumefazione ed uno strozzamento rapidamente crescente e assai doloroso. Tra l’altro, la parafimosi può, in alcuni casi, andare incontro a processi ulcerativi e talvolta la compressione anomala del canale uretrale può arrivare anche ad impedire anche la fuoriuscita di urina, con conseguente ritenzione urinaria.
In teoria, in condizioni di estrema gravità, ma solo laddove la parafimosi degenerasse e non le si ponesse rimedio, favorendo una occlusione della arterie genitali, potrebbe provocare necrosi ischemica al glande.
Le parafimosi possono richiedere pertanto, quasi sempre, un intervento chirurgico di emergenza.
Tra le pratiche manuali di emergenza, utili per la riduzione dell’edema, vi è quella di stringere il glande per alcuni minuti cercando di comprimere il prepuzio; nello stesso tempo, si deve cercare di spingere progressivamente sul glande per raggiungere una situazione di riduzione. Il tutto facendo uso di lubrificanti per ammorbidire la pelle o applicando sulla parte impacchi freddi.
Prima di cercare di tentare altre tecniche, è naturalmente consigliato rivolgersi ad un urologo specialista, il quale solo può provvedere a retrarre il prepuzio cercando di far fuoriuscire il liquido edematoso accumulatosi.
Punture e procedure poco invasive possono risolvere sul momento lo stato parafimotico ma la decisione definitiva è comunque affidata allo specialista, il quale solo può valutare se sia o meno il caso di praticare la circoncisione, che per la maggior parte dei casi può rivelarsi risolutiva e la soluzione definitiva, vista anche la tendenza alla recidiva delle parafimosi.
I soggetti maggiormente a rischio di parafimosi sono anziani e bambini.