Crea sito

PAOLINO di Scitopoli

Paolino di Scitopoli [medico di origini elleniche, (Nisa-Nysa) - Scitopoli / Scythopolis, già capitale della provincia bizantina della Palaestina Secunda o Palaestina II , attualmente Beit She'an, nel Distretto Nord di Israele (in ebraico: בֵּית שְׁאָן ; in arabo:  بيسان ), III secolo d.C.].
Come già altri discepoli di Plotino, era noto come neo-platonico.

 ESCAPE='HTML'

L’etimologia latina del suo nome ci rimanda alla visione di una persona piccola di statura. Ma pare che anche intellettualmente Amelio di Etruria (il cui vero nome era Gentiliano) gli avesse appioppato il nomignolo di “Mikkalos" ("Miccalo” = "piccolino”, "goffo di mente").
Le poche notizie che abbiamo di lui ci provengono da “La vita di Plotino”, curata e pubblicata da Porfirio, allievo e biografo del filosofo.
Come già per il medico Zethos (Zeto) l’arabo, anche per Paolino la morte arrivò prima che – nel 270 d.C. - morisse il filosofo e maestro Plotino di Licopoli.
Sia Paolino che Zethos sia, ancora, Eustochio di Alessandria, pur professando la medicina, cercarono sempre di non discostarsi dagli insegnamenti di vita del loro maestro (anzi, Eustochio di Alessandria pare abbia organizzato un’edizione degli scritti del filosofo).

 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'

Leggiamo:
“VII. Uditori, ne ebbe in buon numero; ma seguaci appassionati, e che si trattenevano con lui per amore alla filosofia, furono Amelio di Etruria, il cui nome era propriamente Gentiliano...e poi un medico di Scitopoli, Paolino, cui Amelio aveva appioppato il nomignolo di "Miccalo" (“piccolino”): era tutto pieno di nozioni mal comprese! ... Vero è che ce ne fu un altro ancora, medico, Eustochio alessandrino... Conveniva pure Zotico, filologo e poeta, che aveva emendato il testo di Antimaco ed aveva vòlto in versi, assai poeticamente, l'”Atlantico”; egli morì, ch'era già quasi cieco, poco prima di Plotino. Anche Paolino gli premorì. Altro amico fu Zethos, di origine araba, marito della figlia di Teodosio ch'era stato amico di Ammonio; medico anche lui e carissimo a Plotino...”.
(da “La vita di Plotino” di Porfirio, VII – Trad. dal greco di Vincenzo Cilento).

 ESCAPE='HTML'