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PANNOCCHIA

Etimologia : dal latino panus “fuso, gomitolo di filo” (passato poi per la sua forma affusolata ad indicare la spiga, la pannocchia di miglio), da cui la (tarda) forma diminut. panŭcŭlus e quella femm. panŭcŭla  quale variante del più classico panĭcŭla.
Infiorescenza composta di tipo racemoso in cui, da un asse principale portante, di forma allungata e a nodi distanziati con fiori solitari peduncolati, si dipartono infiorescenze che decrescono verso l’apice, semplificandosi ed assumendo generalmente forma di grappolo, piramidale o conica.
Può indicare anche un’infiorescenza paniculata (disposta a pannocchia) che va variamente a conformare l’asse centrale tanto da assumere anche l’aspetto di una spiga (nel caso della pannocchia spiciforme della Sesleria nitida Ten. 1815), di un racemo [nel caso della  Lactuca alpina (L.) A. Gray, 1884], di un corimbo (come nel caso della Spiraea decumbens Koch e della Saxifraga rotundifolia Linné), di un ombrello (nel caso delle Ombrellifere) o nel caso di altre infiorescenze miste.
Impropriamente, va ad indicare la pannocchia di mais (infiorescenza femminile che è però una spiga). E’ invece una pannocchia, più propriamente, l’infiorescenza maschile del mais essendo le singole spighette peduncolate.