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ONESANDROS di Cipro

ONESANDROS di Cipro

Onesandros di Cipro (sacerdote cipriota, Pafo, in greco Πάφος, Pafos , II sec. a.C.).
Figlio di Nausicrates, viene citato in un’iscrizione cipriota rinvenuta nel 1887 come un pafio (in greco  Πάϕιος , Páfios; in latino Paphius), onorato come συγγενής , syngenís, di Tolomeo IX Soter II (per 3 volte re d’Egitto dal 116 a.C. al 81 a.C.), il quale, verso la fine del suo secondo mandato, lo nominò Bibliotecario-Direttore (tetagménos) della Biblioteca di Alessandria.
Fu sacerdote perpetuo del re al tempo dell’altro segretario Potamon, figlio di Aigyptos, il quale era a capo della scuola (Gimnasiarhu). Onesandros, infatti, viene chiamato sacerdote (ἱερέα , ieréa) con riferimento al suo rango in Alessandria, ma dal 116 all’84 a.C., fu anche sacerdote nello Ptolemaion da lui stesso fondato a Cipro, nella città natìa di Pafo, presso cui tutti i cittadini partecipavano al culto. Ricordiamo qui che nell’isola, a quel tempo, ognuno era libero di costruirsi un tempio per il culto dinastico e di amministrarlo a livello locale. Entrambi i sacerdoti, pur nella loro veste civile, ricoprivano mansioni di responsabilità anche in campo religioso.
Vogliamo qui far presente solo che l’origine del nome “Onesandros” (antroponimia) è caratteristica dell’isola di Cipro (sempre all’incirca nel II sec. a.C., però, troviamo il medico omonimo Onesandros di Còo, figlio di Onasilo). Non ci azzardiamo però qui a supporre alcuna corrispondenza identitaria tra le due persone.