Crea sito

Nocicettore (o Nocirecettore)

NOCICETTORE (o NOCIRECETTORE)

Etimologia : dal latino  nocēre  “nuocere, far male”  +  (re) ceptor  “recettore”.
I nocicettori sono terminazioni neuronali sensoriali (esterocettori) sensibili agli stimoli dolorifici, i cui corpi cellulari sono localizzati in prossimità della colonna vertebrale, precisamente nei gangli delle radici dorsali.
Si trovano numerosi nella pelle, nei muscoli, nel periostio, sulle pareti dei vasi e degli organi cavi.
Essi permettono di segnalare al cervello un danno tissutale in atto o potenziale inviando sensazioni che possono provenire essenzialmente da stimoli di natura meccanica o pressoria (meccanocicezione e pressonocicezione) che ci fanno provare dolore quando il nostro corpo subisce una eccessiva pressione meccanica; di natura chimica (chemonocicezione) in presenza di sostanze che possono provocare reazioni tali da ledere i tessuti, ad esempio gli acidi; di natura termica (termonocicezione) in caso di pericolo di ustioni o congelamento. I nocicettori sono quindi solo una parte del sistema nocicettivo che costituisce la modalità sensoriale che permette la ricezione ed il trasporto al sistema nervoso centrale di stimoli potenzialmente lesivi per l’organismo. Vi è poi una parte esperienzale (la vera e propria esperienza del dolore) che è lo stato psichico collegato alla percezione di una sensazione spiacevole.
Tra la trasduzione della sensazione in segnale e la percezione di tale segnale da parte del cervello vi è la conduzione e trasmissione del segnale stesso che viaggia attraverso fibre nervose afferenti che raggiungono il midollo spinale e giungono al cervello attraverso il tratto talamico laterale del midollo spinale. Per limitare i danni il nostro
organismo ha imparato ad associare all’attivazione di questa via delle sensazioni spiacevoli, sistema di difesa necessario per la sopravvivenza. Compito del dolore fisiologico è infatti quello di proteggere il nostro organismo da eventi pericolosi per la salute o per il mantenimento della vita.
Diverse aree cerebrali permettono di associare ulteriori proprietà allo stimolo doloroso, tra le quali, ad esempio, la componente motivazionale-affettiva. Verosimilmente nella complessa catena che elabora lo stimolo nocicettivo di partenza sono coinvolti anche vari circuiti talamo-corticali e limbici, che integrano le ulteriori proprietà. Nell’elaborazione cerebrale del dolore la sostanza reticolare influenza la coscienza (un dolore lieve aumenta l’attenzione, un dolore severo può causare perdita di coscienza); il midollo allungato stimola i centri respiratorio e cardiovascolare; il talamo funge da stazione di collegamento, distribuzione dei
segnali alle varie aree cerebrali, inclusa la corteccia; l’ipotalamo e l’ipofisi provvedono a dare una risposta endocrina ed ormonale; il sistema limbico regola la soglia del dolore e le reazioni emozionali; la corteccia cerebrale percepisce lo stimolo come dolore.