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Nitti Filomena

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NITTI Filomena

Filomena Nitti (chimica e ricercatrice italiana, Napoli, 10.01.1909 – Roma, 07.10.1994).
In un clima di insicurezza e di intimidazioni dopo la marcia su Roma, nel 1922 l’intera famiglia Nitti lascia l’Italia per la Svizzera e quindi finalmente, nel 1923, per la Francia.
Dopo aver frequentato il Liceo parigino Sevigné, la Nitti si iscrive alla Facoltà di Scienze Naturali della Sorbona.
La militanza politica nel partito comunista e la ricerca scientifica condivisa con colui che sarebbe stato suo marito – Daniel Bovet – assorbiranno l’intera sua esistenza.
La partenza per la Russia (1935-1936), la collaborazione col “Journal de Moscou” e Soccorso Rosso segneranno la sua militanza politica. Dal 1938 in poi – dopo un’esperienza come analista chimica - la Nitti comincerà a collaborare con Daniel Bovet. Dapprima all’Istituto Pasteur insieme al proprio fratello Federico Nitti; quindi – dopo il rientro in Italia – presso il laboratorio di chimica dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Dimissionaria nel 1964, la Nitti entra poi nel CNR dove rimarrà sino al 1975.
Tra le ricerche portate avanti da Nitti Filomena insieme al marito D. Bovet, citiamo qui: quella sui farmaci del sistema nervoso vegetativo (Structure et activité pharmacodynamique des médicaments du système nerveux végétatif. Adrénaline acétylcholine histamine et leurs antagonistes. Bâle, 1948) e quella sulla succinilcolina.
Sul fronte del suo impegno civile, ricordiamo qui la sua lotta all’analfabetismo e per il riscatto del Mezzogiorno.