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NISSIM Luciana

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NISSIM Luciana

Luciana Nissim (medico pediatra e psicoanalista italiana, Torino, 20.10.1919 – Milano, 01.12.1998).
La vita professionale di Luciana Nissim – una volta laureatasi in Medicina il 20 luglio 1943 presso l’Università di Torino - si intreccia a filo doppio con quella delle formazioni partigiane che dal 1943 in Val d’Aosta danno vita alle prime forme di resistenza nel Partito d’Azione. Anzi, proprio questo impegno civile finisce per prevalere su tutti gli altri scenari che avevano fatto da prospettiva al suo impegno di studi, tanto da condurla nel campo di concentramento di Auschwitz. Incredibilmente, ironia della sorte, impiegata in qualità di dottoressa in medicina in un’infermeria da campo, sarebbe stato proprio a Birkenau che avrebbe iniziato il suo apprendistato di medico.
Sopravvissuta, nel 1947 decide di specializzarsi inizialmente in Pediatria e – dopo un’esperienza clinica a Torino - successivamente in psicoanalisi. Inizia come collaboratrice nel Centro milanese di psicoanalisi all’epoca diretto da Cesare Musatti ed elabora un personale ed originale percorso psicoanalitico. La Nissim, al di fuori da ogni statico dogmatismo, si rifaceva – sostanzialmente – alle tendenze analitiche relazionali statunitensi ponendo però alla base il paziente e l’umile ed intimo dialogo con questi senza però trascurare anche la figura e l’apporto umano, più che professionale, dell’analista.
Numerose le sue opere e pubblicazioni scientifiche ma non si può non citare qui anche “Ricordi della casa dei morti” (titolo che citava testualmente l’opera di Dostoevskij e che si rifaceva alla sua esperienza di prigionia).