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Nervatura - botanica

NERVATURA

Etimologia : dal latino nervus / greco νεῦρον, neuron / “tendine, nervo, vigore”.
Intelaiatura della foglia, in genere assai ben visibile nella pagina inferiore, composta da fasci cribrovascolari (detti anche “vene”) che percorrono la lamina fogliare.
A seconda delle specie o del gruppo sistemico, la struttura può variare fondamentalmente da reticolata (nelle angiosperme dicotiledoni)  a parallela (quasi tutte le angiosperme monocotiledoni): nel primo caso (ad es., l’Adenostyles glabra) è possibile distinguere una struttura in cui spicca, per dimensioni, una nervatura principale (o primaria) e le ramificazioni che si dipartono da essa, costituenti le nervature secondarie, terziarie, ecc.; nel secondo caso è possibile, invece, notare nervature con calibro simile, l’una parallela all’altra, che percorrono la foglia per il lungo, confluendo all'apice.
Le funzioni principali sono quelle di sostegno e di scorrimento dei fluidi (principalmente trasporto di acqua e sostanze nutritive da e verso la foglia. Le sostanze nutritive sono costituite principalmente da H2O, saccaridi, sostanze nutritive - accrescitive, CO2, O2, N2, contenuti nella linfa grezza assorbita dalle radici e nella linfa elaborata, distribuita alle varie parti del caule).
E’ sinonimo, più appropriato, di venatura.