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Necrozoospermia

NECROZOOSPERMIA

Etimologia : dal greco  νεκρός ,  “morto” / da  νέκυς  , nékus, "un corpo morto", dalla radice proto-indoeuropea nek , "morte (naturale)” / + zoospermia / dal greco  ζῷον  ,  zoon  “animale”  + σπέρμα  ,  sperma  “seme, sperma” /.
Presenza nell’eiaculato di alte percentuali di spermatozoi morti. La gravità di una necrozoospermia va diagnosticata sulla base delle percentuali indicate periodicamente dalla WHO (World Health Organization = Organizzazione Mondiale della Sanità). Attualmente per necrozoospermia moderata e grave si fa riferimento a valori che vanno rispettivamente da un intervallo dal 58 al 80% ed oltre l’80% degli spermatozoi necrotici.
La necrosi comporta danni irreversibili alla struttura dello spermatozoo, in particolar modo al suo rivestimento fibroso caudale (tubulina) con conseguente riduzione della mobilità. Generalmente la morte degli spermatozoi è dovuta ad un processo di apoptosi che avviene durante il passaggio nell’epididimo (c.d. necrozoospermia dell’epididimo) e si ritiene che la necrosi cellulare possa aumentare in caso di processi infettivi dell’apparato uro-genitale. Da esami effettuati su pazienti con moderata e grave necrozoospermia è risultata un’elevata frammentazione del DNA spermatico con un aumento statisticamente significativo nei pazienti con grave necrozoospermia.
In tutti questi casi si rendono necessarie una visita andrologica ed analisi genetiche, ormonali e strumentali per cercare di capirne la causa.
La necrozoospermia può risultare da uno spermiogramma.
Anche se gli esperti non sono ancora concordi sui valori ritenuti “normali”, nel 2010 la WHO ha rivisto leggermente i parametri di normalità di un esame spermiogrammatico rispetto ai valori del 1999, proponendo nuovi intervalli di riferimento quasi sempre con una diminuzione dei valori di normalità:
-volume spermatico   ≥ 1.5 ml (precedente ≥  2.0);
-numero totale spermatozoi 39 milioni per eiaculato (precedente 40);
-concentrazione spermatica 15 milioni per ml (precedente 20 Mil/ml);
-vitalità, 58% (precedente 50%);
-motilità progressiva, 32% (precedente 25%);
-motilità totale (progressiva + non-progressiva), 40% (precedente 50%);
-morfologia - forme tipiche nella norma, 4% (precedente 30%).
Altri parametri di riferimento:
fruttosio: > 13 µmol/eiaculato;
-pH seminale: 7,2-8.0;
-globuli bianchi: inferiori a 1 milione/ml.
Con annotazione che i valori di riferimento non indicano con certezza la fertilità o l'infertilità ma esprimono semmai la possibilità o la probabilità di concepire (da associare alla situazione clinica generale della coppia) e che a volte i range di normalità possono variare da laboratorio a laboratorio, anche in relazione alle fonti bibliografiche consultate.
Di norma, i risultati di uno spermiogramma devono essere confermati in due esami successivi.