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MUSCIO

Muscio (o Mustio o Mustione) (VI sec. d.C.).
Dall’analisi del suo personale vocabolario, si presume possa essere originario del Nord-Africa.
E’ il presunto autore del Genecia (Gynaecia), una versione in latino, semplificata e leggermente rimaneggiata, del trattato di ginecologia di Sorano d’Efeso del II sec. d.C.. Questo scritto è conservato in un manoscritto risalente all’incirca al 900 d.C.. Si compone di due parti: la prima, in forma di domanda e risposta, tratta vari argomenti dell’anatomia femminile, dell’embriologia e di questioni inerenti la nascita e la cura del neonato; la seconda parte riguarda le condizioni patologiche.
Tale manoscritto contiene illustrazioni che riproducono ben 13 posizioni del feto nell’utero materno. In realtà vi è rappresentato un piccolo uomo in miniatura con folta capigliatura e in posa come se fosse un ginnasta artistico.
Tali illustrazioni amplificarono la popolarità del libro e gli autori medievali copiarono quelle figure, estendendole.
Il manoscritto venne scritto in forma semplice e ordinata, di modo da poter essere consultato rapidamente e compreso quale agile strumento didattico anche dalle ostetriche meno esperte e dalle donne che si orientavano a praticare la professione di ostetrica nell’ambiente dell'Africa settentrionale latinofona di età tardoantica, donne scarsamente alfabetizzate il cui apprendimento si fondava soprattutto sull'oralità. Tutte le voci seguono disposte in ordine alfabetico con l’indice frequentiae formarum, Indes frequentiae decrescentis formarum, indice numerorum, indice inversus formarum e Onomasticon.
Esso offre una visione del pragmatismo romano anche nel campo della ginecologia, dei ruoli di genere nelle questioni di ginecologia ed ostetricia e di come le donne che assistevano le partorienti ricevessero istruzioni da medici di sesso maschile.
In alcune parti del testo, Muscio sembra abbracciare la teoria decisamente ippocratica del grembo errante, dal grembo al petto (teoria contro la quale si era espressamente schierato Sorano).
Il lavoro di Muscio fu sicuramente al centro degli studi di Eucario Rodione (Eucharius Rosslin), l’autore del Giardino delle rose (Der Rosengarten) risalente al 1513, anche se, da un’analisi più approfondita del testo dell’autore tedesco, i contenuti rivelano fonti a lui cronologicamente più prossime.
Allorché il lavoro venne tradotto in greco, all’epoca dei bizantini, Muscio venne erroneamente identificato con Moschione, un medico vissuto in epoca antecedente a Sorano (e dallo stesso citato nei suoi scritti).