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MOUSA o MUSA di Agatocleo (I sec. a.C.)

MOUSA (o MUSA) di Agatocleo

Mousa (o Musa) di Agatocleo (medico greco, Bisanzio, provincia romana di Bitinia e Ponto, ca. 125-75 a.C.).
Così recita l’iscrizione che troviamo al Museo di Istanbul, di un medico di nome “Mousa”:
" Μοῦσα  Ἀγαθοκλέους ἰατρείνη " .
Mousa, figlia di Agathokleos, dottoressa (qui per dottoressa viene usato il termine “ἰατρίνη” , iatrinè , che sta ad indicare “colei che guarisce, il chirurgo” ed è il corrispettivo femminile del termine greco ἰατρός , iatros).
Il suo nome viene accostato a quello di un uomo (Agathokleos), quasi avesse ancora bisogno di un tutore (κύριος , kyrios), che possiamo immaginare anch’egli medico o comunque una figura eminente nella sua città.
L’iscrizione risale al I o al massimo II sec. a.C. (Museo delle Antichità di Istanbul, no. 5029; IK Byzantion 128; SEG 24,811, mis. 32 x 57 cm.).
Per il resto, il medico femminile alfabetizzato viene rappresentato nell’epigrafia orientale greca come una donna (nelle vesti di Mousa) in stazione eretta che porta in mano un rotolo di carta quasi in segno di educazione. Quanto al significato del termine “ἰατρίνη”, come possiamo riscontrare in Omero e in Erodoto, esso riassume sia una valenza teoretica che pratica. Un termine quindi, che possiamo anche ritrovare in Diogene e in Plutarco, con valenza superiore a quella che poteva avere una semplice levatrice.