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Morfologia

MORFOLOGIA

Etimologia : dal greco –μορϕος , morphos “forma”  +  λογία , logia "responso dell'oracolo, sentenza" / der. da λόγος , logos "discorso" / (termine coniato nel 1796 da  J.W. von  Goethe in una pagina di un diario per una nuova scienza che si occupasse della progettazione delle leggi della natura. Per Goethe, la forma non è mai qualcosa di finito, completato, non è mai statica, ma piuttosto un divenire; qui usa le parole "…ein Bewegliches, ein Werdendes, ein Vergehendes…" : in tedesco “Morphologie”).
Branca della biologia che ha per oggetto lo studio dei caratteri esteriori degli organismi viventi, siano essi vegetali o animali (nello specifico, assume la denominazione di “morfologia esterna”, distinguendosi dall’anatomia che viene detta anche “morfologia interna” ed è deputata allo studio delle strutture interne degli organismi viventi).
In ambito prettamente botanico, può risultare utile per la descrizione e successiva classificazione di una pianta o di qualsiasi altro organismo vegetale in base al riconoscimento sistemico di determinati taxa. Al riguardo, la fenetica, che è una tecnica la cui finalità è appunto la classificazione degli organismi sulla base della somiglianza, attribuisce un’importanza fondamentale alla morfologia senza tenere in alcun conto la filogenia o la relazione evolutiva. Alla fenetica si contrappone la cladistica, che negli ultimi tempi ha preso il sopravvento, che ricostruisce la filogenia classificando gli organismi viventi in base a criteri evolutivi [dando quindi rilievo allo studio, oltre che dei dati morfologici, principalmente dei dati biochimici e, in primo luogo, dei dati molecolari (sequenze del DNA)].
Soprattutto in ambito ecologico, la morfologia può risultare utile per descrivere la risposta esterna di un organismo vegetale al mutamento dei fattori climatici, dell’ambiente o specificamente dell’edafon.
In botanica, lo studio morfologico si base innanzi tutto sulla forma; la consistenza dei tessuti; la presenza e la visibilità esteriore di strutture interne e la loro densità; il colore e la sua specifica tonalità.